22 Maggio 2012, 19:18:36
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Autore Topic: SPECIALE: ALPHA BLONDY!!!  (Letto 2429 volte)
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carlitos
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« il: 21 Dicembre 2005, 10:56:18 »

Speciale topic dedicato al grandissimo ALPHA BLONDY
(chi può dimenticare il concerto al Jamaé del 09 novembre 2002??).

Fonte www.reggaerevolution.it

Akwaba in lingua Ashanti significa benvenuto ed è il titolo che Alpha Blondy ha voluto dare alla sua ultima fatica discografica che poi non è altro che un "the best" che racchiude la partecipazione di altri musicisti che aiutano il profeta del reggae africano a reinterpretare alcune delle sue immortali gemme musicali. Qualcuno storcerà il naso perchè alcune canzoni vengono totalmente rivoluzionate con campionamenti e sonorità moderne, ma è un modo attraverso il quale Alpha Blondy cerca di dare nuova linfa ad alcuni suoi pezzi per raggiungere anche le nuove generazioni. Tra le 16 tracks racchiuse nell'album troviamo pezzi immortali quali Jerusalem" - con la partecipazione dei Wailers - "Brigadier Sabari", "Apartheid Is A Nazism" e "Rasta Poue". Gli artisti che partecipano a questa opera di "restaurazione" rappresentano la nuova scena hip hop e reggae francofona come Magic Systeme, Neg'Marrons e Mokobè.
L'uscita di "Akwaba" ha spinto l'artista africano ad intraprendere un nuovo tour mondiale che lo ha portato in Europa, negli Stati Uniti e naturalmente nella sua amata terra. Alpha Blondy ha inoltre partecipato al concerto di solidarietà per l'Africa (Live 8) nella città francese di Versailles.
Per noi questo album rappresenta l'occasione per dedicare un grande special ad Alpha Blondy e per inaugurare una nuova sezione denominata World Reggae attraverso la quale vi faremo conoscere le tantissime realtà reggae nate fuori dalla Jamaica.


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« Risposta #1 il: 21 Dicembre 2005, 10:57:54 »

INTERVISTA

Perchè hai deciso di partecipare al Live 8, questo grande show mediatico sulla povertà in Africa?
AB: Noi africani siamo vittime dell'indifferenza totale dei paesi ricchi. E per una volta qualcuno ha deciso di accendere i riflettori sui nostri problemi di povertà, sul debito che ci strangola. E' meglio che niente. In Africa le calamità non mancano quali la siccità, la fame, la sete....L'iniziativa di Bob Geldof - che non conosco - valeva la pena incoraggiarla.
Anche se non tutti sono stati d'accordo........
AB: Si lo so e mi è dispiaciuto che mio fratello Yossou N'Dour, che si è sentito un pò solo, ha preteso che si programassero altri artisti africani. Ma non bisogna scoraggiare colui che ha avuto questa idea. Conta solo l'intenzione. Il bambino non cade di meno di colui che se ne occupa! Ora se gli africani possono lanciare un'iniziativa simile sul nostro continente con la partecipazioni di artisti europei e africani, sarebbe un'ottima cosa.

Chi ne trarrà vantaggio dall'annuncio da parte del G8 dell'annullamento del debito a 14 paesi africani, condizionato però alla fine della corruzione dei governanti?
AB: Questa è una domanda che seppure la si pone al buon Dio, avrebbe bisogno di riflettere per rispondere. Penso che alcuni capi di stato non vogliano che il debito sia annullato così possono dire che tutti i soldi sono serviti a pagare gli interesse sul debito nascondendo il fatto che molti di quei soldi vanno ad ingrossare i loro patrimoni personali. Se invece il debito verrà annullato dovranno rendere conto di come hanno speso i soldi e ci sarà così più trasparenza.

Pensi che realmente si terranno le elezioni nel mese di ottobre nel tuo paese, la Costa d'Avorio?
AB: Sarebbe il miracolo di tutti i miracoli. Ma non penso proprio che le elezioni avranno luogo. Nella condizione attuale sarebbero solo fonte di ulteriori discussioni. La scelta del popolo si ridurrebbe alla continuazione della guerra attuale o all'inizio di una nuova guerra civile. Una condizione fondamentale per le elezioni è il totale disarmo delle fazioni in lotta senza il quale nulla cambierebbe e la gente sarebbe nuovamente ingannata.

Come si vive in un paese in guerra?
AB: Si vive con la paura che ti prende lo stomaco, ma si vive. La soluzione dipende dai politici perchè la gente del mio paese vuole che questa guerra finisce e c'è tanta solidarietà tra gli ivoriani.

Il tuo nuovo album "Akwaba"........
AB: E' una compilation, non è ancora il nuovo album

Il disco comincia con "Sweet Sweet", un remix di "Sweet Fanta Diallo", Lester Bilal l'ha dedicata a "tutti coloro che sono vittime di un amore perduto" e tu hai aggiunto "Fanta Diallo veglia su di me dall'alto".
AB: E' Lester Bilal che ha scritto questo

Come è arrivato a scrivere qualcosa su Fanta?
AB: Il testo che ha scritto mi è piaciuto subito anche perchè lui non era a conoscenza della storia. Così quando mi ha detto che voleva modificare la frase "Fanta Diallo veglia su di me dall'alto" gli ho detto di tenerla e gli ho spiegato che Fanta Diallo era morta nel 2004.

Ci puoi parlare della morte di Fanta?
AB: No, è troppo triste. Lester Bilal ha trovato modo di farlo

Perchè quest'entusiasmo dei giovani per la tua musica?
AB: Ci sono dei genitori che amano Alpha Blondy e lo hanno fatto scoprire ai loro bambini. E poi perchè la musica che faccio non invecchia mai e così ci sono persone che ascoltano la mia musica sin da quando erano studenti. Per molti sono un'eredità familiare, inter-generazionale.

E' il genere musicale o le idee?
AB: Sopratutto le idee. In me ci può essere ancora l'adolescente che canta la sua rivolta, di giustificarsi, musicalmente, sull'incomprensione che ha fatto di lui un emarginato. I giovani si identificano. Quando ho deciso di chiamare i Magic System o Mokobè dei 113 o quando il mio produttore ha deciso di adattare in francese "Banana Poyo" scritta in lingua dioula, è avvenuto per rendere più chiaro il messaggio ai giovani nel mondo.

Parli spesso di un luogo chiamato Soleil
AB: E' un locale notturno di Versailles che ho voluto aprire ora in Costa d'Avorio. Torno ad Abidjan per mettere in moto "le Soleil". Pregate per noi, per tutti gli ivoriani, pregate affinchè finisca la guerra e ritorni la pace. E che "le Soleil" (il sole, ndr) possa illuminare tutte le anime di Abidjan.

Intervista realizzata nell'agosto del 2005 e pubblicata sul sito www.allafrica.com
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« Risposta #2 il: 21 Dicembre 2005, 11:00:07 »

ALPHA BLONDY

BIOGRAPHY


Alpha Blondy, vero nome Seydou Konè, nasce il 1° gennaio del 1953 a Dimbrokro in Costa d'Avorio. Cresce insieme alla nonna Cherie Coco sempre piena di attenzioni per il suo amato nipote. Ma purtroppo tali attenzioni non recidono il naturale carattere ribelle e inquieto di Seydou che nel 1972 si fa espellere dalla scuola. Come punizione viene mandato a studiare a Monrovia, capitale della Liberia dove approfondisce la conoscenza dell'inglese. Terminati gli studi, vola a New York per perfezionarsi ancora di più nell'apprendimento della lingua anglosassone. L'intensa attività culturale della grande mela lo avvicina alla musica. C'è un episodio in particolare che unisce Alpha Blondy e il reggae. Nel 1977, seppure senza conoscere l'artista, si reca al concerto di Burning Spear. Il grande talento e l'immensa spiritualità di uno degli artisti più grandi della reggae music, lo lasciano totalmente affascinato. E' in quel preciso istante che Seydou capisce che il suo destino è quello di seguire la strada che le magiche vibrazioni di Burning gli hanno mostrato. Comincia a cantare in diversi gruppi e ben presto incontra una persona che potrebbe dare una svolta alle sue aspirazioni. Si tratta del produttore Clive Hunt con il quale Seydou potrebbe registrare il suo primo disco. La delusione è dietro l'angolo: quel progetto non si realizza e il giovane artista preferisce ritornare nel suo paese. Il dispiacere è così forte da provocargli una profonda crisi depressiva. Per Seydou si aprono le porte di un ospedale psichiatrico dentro il quale resta per due interminabili anni. si aggrappa con tutte le sue forze alla musica e alle sue canzoni e solo così riesce a venir fuori da quell'inferno.
Questa volta è davvero determinato e nessuno potrà fermarlo. Decide di cambiare il proprio nome e così diventa Alpha Blondy (sinonimo di bandito). Poco dopo incontra un famoso produttore televisivo, Fulgence Kassy che lo invita a partecipare al suo show per talenti emergenti "Premiere Chance". La sua voce e la sua energia stupiscono sia i presenti sia chi vede lo spettacolo in televisione. Oramai tutto è pronto per il lancio definitivo di Alpha Blondy. Nel 1983 arriva il suo primo album "Jah Glory" che contiene tutti gli ingredienti che caratterizzeranno in futuro la musica di Alpha Blondy. Oltre all'impronta mistica e spirituale, nel disco trova posto la tagliente critica sociale in canzoni come "Brigadier Sabari", cantata in dioula (lingua madre di Alpha Blondy) ispirata ad una violenta operazione di repressione da parte della polizia della quale Alpha Blondy fu testimone. Il successo è immediato e soprattutto segna una svolta cruciale nella musica africana. Alpha Blondy dimostra con sapienza e capacità che il reggae non è solo una musica jamaicana ma può essere sviluppata e personalizzata con le influenze e la cultura del proprio paese. Inoltre, da quel momento, la reggae music diventa un elemento naturale della musica africana e molti saranno gli artisti che percorreranno il sentiero illuminato dalla grande musica di Alpha Blondy. Per gli ivoriani Alpha Blondy diventa il loro Bob Marley, il loro messaggero e il loro profeta. Un altro aspetto che colpisce è la capacità dell'artista di sviluppare testi utilizzando diverse lingue: oltre il già citato dioula, troviamo anche il baulè, il francese e l'inglese. Nel 1984 esce un EP dal titolo "Rasta Poue" che ottiene immediatamente una grande attenzione oltre che in Africa Occidentale, anche in Europa. Infatti Alpha Blondy si reca per un periodo in Francia dove firma un contratto discografico con la label P athè-Marconi (EMI) e con la quale realizza il suo nuovo album "Cocody Rock". Il disco viene registrato a Parigi per essere poi perfezionato negli studi di Londra. Per la title track l'artista vola a Kingston per registrare il brano con i Wailers, la band di Bob Marley. E' la consacrazione definitiva di Alpha Blondy come stella di prima grandezza della reggae music mondiale. L'album ottiene un riscontro internazionale grazie anche a canzoni quali "Interplanetary Revolution" e "Super Powers" dal forte messaggio militante e rivoluzionario. Subito dopo il lancio di "Cocody Rock" Alpha Blondy intraprende un lungo e intenso tour che lo porta in tutti i paesi dell'Africa Occidentale. L'accoglienza del pubblico è straordinaria. Alpha Blondy non li delude esibendosi sempre con grande energia e diffondendo nell'aria le sue magiche vibrazioni. Il singer africa no dimostra il doppio binario sul quale fa viaggiare il suo messaggio: è presente sia la dimensione sociale nella quale Alpha Blondy si fa portatore di un messaggio di giustizia e libertà, sia la dimensione spirituale grazie alla quale l'artista lancia messaggi di amore e unità.
Dopo il tour Alpha Blondy ritorna in Costa d'Avorio dove si chiude immediatamente nello studio di registrazione per lavorare al suo terzo album. E' il 1985 quando esce "Apartheid Is A Nazism", sicuramente uno dei più intensi dischi dell'artista nel quale vola alto il grido per la fine dell'apartheid e di libertà per tutti. L'indiscutibile qualità musicale del disco fa sì che in tutto il mondo "Apartheid Is A Nazism" diventi un album fondamentale per chi ama la musica reggae. All'interno grandissime canzoni quali "Jah Houphouet" e "Come Back Jesus".
Per il quarto disco, registrato l'anno successivo, l'unione tra Alpha Blondy e la Jamaica diventa indissolubile. L'artista infatti vola a Kingston, destinazione lo studio di registrazione della Tuff Gong, dove insieme ai Wailers dà vita al suo lavoro più spirituale e mistico, "Jerusalem". Nelle canzoni in esso contenute, Alpha Blondy lancia un messaggio di unità religiosa e affronta ed esamina i precetti dell'Islam, del Cristianesimo e del Giudaismo, ispirandosi ai tre grandi Libri: Torah, Corano e Bibbia. Questa sua nuova filosofia lo porta a diffondere una cultura di pace tra le religioni ovunque si esibisca. Nel luglio del 1987 tiene un concerto in Marocco e, davanti ad una platea di musulmani, canta alcune frasi in ebraico tratte dalla title track "Jerusalem". A chi coglie l'occasione per criticarlo in quanto provocatore, Alpha risponde che la sua missione è creare un'armonia religiosa nel mondo.
Agli inizi del 1987 alpha Blondy insieme alla Solar System Band intraprende una serie di concerti in Francia che lo porta a suonare diverse volte allo Zenith di Parigi. Viene programmato anche un tour europeo ma all'ultimo momento salta. Gli organizzatori contestano all'artista una scarsa professionalità dovuta ai famosi ritardi della star africana, che prima di esibirsi fa aspettare i suoi fans almeno due ore.
Nel 1988 Alpha Blondy cerca di inserire qualche elemento di novità nella sua musica; in particolare fa sì che la tipica sonorità reggae venga influenzata da altri stili così da creare un sound più completo e meno legato a rigidi schemi. Il risultato è "Revolution", registrato interamente a Parigi e nel quale Alpha Blondy fa largo uso di altri strumenti come il violino. Il brano che colpisce più di tutti è "Jah Houphouet Parle" nel quale, sostenuto da un vigoroso reggae beat, riprende interamente un discorso del primo presidente della Costa d'Avorio dopo la decolonizzazione. La canzone dura oltre dieci minuti e non pochi criticano Alpha Blondy per questa scelta. Ricordiamo che la figura di Boigny è ancora al centro del dibattito tra chi lo ritiene un grande personaggio politico che ha portato il paese africano ad essere uno dei più sviluppati e chi invece lo bolla come tiranno che ha avuto il potere per oltre trenta anni. Alpha Blondy si schiera a pertamente e lo fa omaggiando il presidente e dedicandogli così l'apertura del suo nuovo disco. Riparte con un nuovo lungo tour che questa volta lo porta anche negli Stati Uniti.
Ancora una volta Alpha Blondy decide di tornare nel proprio paese. Deluso dalla sua casa discografica, rea secondo l'artista di non diffondere la sua musica in Africa, decide di prendere nelle sue mani tutti gli aspetti legati alla realizzazione e alla distribuzione dei suoi dischi. Il primo risultato di questa svolta nella vita artistica di Alpha Blondy è la realizzazione del nuovo album "The Prophets". Il disco, seppure segnando qualche arretramento rispetto ai precedenti, conferma l'elevata qualità artistica del cantante ivoriano. Diversi i brani da incorniciare tra i quali segnaliamo "Colombaria", "Black Man Tears" e "Jah Music".
Alla fine del 1989 Alpha Blondy intraprende uno dei suoi tour più lunghi che lo porta in diversi paesi africani, nei quali viene sempre accolta da migliaia di fans che riempiono sistematicamente gli stadi nei quali si esibisce l'artista. Subito dopo l'icona del reggae africano comincia a lavorare al nuovo album, "SOS Guerre Tribale". Il disco, registrato nella capitale ivoriana in un semplice studio a otto piste, passa praticamente inosservato, essendo la sua distribuzione nel resto del mondo praticamente nulla.
Nel 1991 Alpha Blondy ritorna a Parigi per tre indimenticabili concerti all'Elysèe Montmartre, in coincidenza con l'uscita del nuovo album "Masada". Proprio il nuovo disco è una testimonianza della creatività ancora splendente del cantante. Arrangiato da Boncaina Maiga e missato da Dennis Bowell, il disco riporta in vetta alle classifiche Alpha Blondy, che vince anche il suo primo disco d'oro. Il filosofo Rasta (così come ama definirsi), sull'onda del grande successo, comincia un nuovo trionfante tour che si conclude con un memorabile concerto allo Zenith di Parigi.
Ma il crollo nervoso è dietro l'angolo e così, dopo questa estenuante esperienza e ritornato in patria, Alpha Blondy tenta il suicidio. Per fortuna il tentativo fallisce, e dopo un periodo di ricovero in un ospedale, il cantante, ancora una volta aggrappandosi alla sua musica, ritorna in sala incisione per dare vita ad un altro album, cincondato da musicisti di grande calibro. Da questa nuova unione di talenti, nasce "Dieu", in assoluto il disco più mistico dell'artista. Ancora una volta si muovono critiche per alcuni testi di Alpha Blondy; in particolare viene contestata la sua canzone "Abortion Is A Crime", nella quale il cantante assume decisamente una posizione contro l'aborto.
Sembra che niente oramai possa risollevare il carattere fragile di Alpha Blondy, che ancora una volta ritorna in un ospedale psichiatrico per più particolareggiate cure. Siamo nel 1994 e per rivedere l'artista sul palco bisogna aspettare il concerto organizzato per commemorare il primo anniversario della morte del presidente Boigny.
Nel 1996 esce una raccolta dei maggiori successi di Alpha Blondy che ottiene un grande successo in tutto il mondo, dimostrando ancora una volta l'affetto con il quale milioni di persone seguono il suo cammino artistico. L'anno successivo arriva "Grand Bassam - Zion Rock", un disco versatile e influenzato da diversi generi musicali. Inoltre l'album è l'ennesima conferma della natura poliglotta dell'artista, che canta in Arabo, Malinkè, Francese, Inglese, Wolof e Ashanti. All'interno del disco troviamo una sublime version di "Natural Mystic" di Bob Marley.
Alpha Blondy continua a compenetrare la sua musica e i suoi testi nella realtà che lo circonda; proprio questo impulso lo spinge alla realizzazione di un nuovo disco Ytzah Rabin", un accorato omaggio al leader israeliano ucciso pochi mese prima da un fondamentalista ebreo. La canzone è di un'intensità e bellezza unica. Inoltre nel disco troviamo anche canzoni ispirate alla situazione della Costa d'Avorio in quegli anni di tensione e pericolo di guerra civile. In tal senso due sono i pezzi emblematici: "Guerre Civil" e "Armeè Francaise" che urtano non poco le autorità ivoriane. Ma ad Alpha Blondy non può essere messo il bavaglio, nessuno potrà soffocare il suo grido di protesta. Nel 1999 realizza un singolo "Journalistes En Danger" per testimoniare quanto sia importante la libertà di stampa e di opinione. I fondi derivanti dalla vendita vengono donati a tutti i giornalisti imprigionati a causa delle loro opinioni politiche. Lo stesso singolo entra a far parte dell'ultimo album dell'artista ivoriano, "Elohim" (una parola ebraica che vuol dire Dio oppure "io sono una moltitudine, ndr). Alpha Blondy si scaglia nuovamente e con veemenza contro la corruzione e gli sporchi giochi politici architettati ai danni del popolo ivoriano, con canzoni quali "Le Voleurs De La Republique" e "Dictature". In quel momento la Costa D'Avorio attraversa uno dei tanti momenti difficili della sua travagliata storia e l'artista decide di partecipare in prima persona a delineare le sorti della sua amata terra. Interviene nei dibattiti politici, rilascia interviste e assume posizioni.
A celebrare i 20 anni di luminosa carriera musicale arriva "Merci" che, al momento è l'ultima produzione discografica dell'artista e che mostra ancora la voglia del Messaggero Reggae Africano di sperimentare nuovi stili e nuovi percorsi sonori. Alla conferenza stampa di presentazione Alpha Blondy ha detto: "Voglio ringraziare Dio e tutti coloro che mi hanno sempre sostenuto….Anche le critiche e le disapprovazioni mi hanno permesso di crescere."
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« Risposta #3 il: 21 Dicembre 2005, 11:01:59 »

ALPHA BLONDY: IL REGGAE CHE VIENE DALL'AFRICA

AReggae, Africa e Alpha Blondy, un percorso di suoni, musica e vibrazioni. Un cammino lineare che riporta la musica reggae alle sue radici ancestrali. Ai tamburi lontani, ai canti e ai riti di un continente che, nonostante le sue indicibili sofferenze, difende con i denti la propria cultura, le proprie tradizioni. Un continente che attraverso la musica porta avanti le sue istanze di pace, giustizia e libertà. Alpha Blondy incarna tutto questo. Il sue elevato spessore artistico e umano hanno fatto sì che il reggae diventasse anche la musica degli africani. Grazie a lui tanti altri artisti hanno abbracciato questa musica, rielaborandola e interpretandola a modo loro e conferendogli così un tocco di originalità.
Alpha Blondy è l'icona principale del reggae africano, per il suo popolo rappresenta quello che Bob Marley è stato per i jamaicani. I suoi testi, intrisi di profonda spiritualità e critica sociale, hanno aiutato ad interpretare molti degli accadimenti che negli ultimi 20 anni si sono verificati in Africa e non solo. Uno dei temi più cari ad Alpha Blondy è sempre stato il richiamo ad evitare che le diverse religioni fossero un motivo di separazione. Anzi per l'artista il credere in Dio, qualunque sia il nome che gli si vuole dare, deve essere un motivo di unità. E va di per se quanto sia attuale un messaggio del genere in un tempo in cui molti nascondono dietro le loro finte guerre di religione e le loro incredibili atrocità, una meschina voglia di potere e soldi.
Il nostro viaggio nei testi di Alpha Blondy è parziale e non completo. Ricordiamo che l'artista ha usato diverse lingue nella stesura dei suoi testi, tra le quali il dioula e il baoulè che purtroppo noi non conosciamo. Ma seppure non completo tale viaggio riesce a delineare le tematiche principali sulle quali si è mosso il suo messaggio.

GOD IS ONE (DIO E' UNO SOLO)
Affrontiamo il viaggio nel messaggio spirituale di Alpha Blondy partendo proprio dalla canzone che meglio lo rappresenta. Dice infatti Alpha Blondy:
"Alcuni lo chiamano Allah,
Alcuni lo chiamano Adonai
Alcuni lo chiamano Jehovah
Gesù, Hiave, Budda Krishna
Ma è uno solo,
Come un albero con tanti rami
Molti in uno
Alleluja Dio è Grande
Alleluia Dio è Uno solo…..
Vedi l'alba
E vedi il tramonto
Nessuno può spiegare questo mistero……..
(tratto dalla canzone God Is One)

Alpha Blondy è più volte intervenuto anche nel conflitto che ancora oggi esiste tra Israele e i palestinesi. I suoi inviti si sono sempre indirizzati affinché le parti contendenti raggiungessero finalmente la pace:

…."Dalla Bibbia al Corano,
Rivelazione in Gerusalemme
Shalom (pace in ebraico, ndr), Salamalekoum (pace in arabo, ndr)
Puoi vedere cristiani, ebrei e musulmani
Vivere insieme e pregare
Amen! Ringraziamo e preghiamo…….
(tratto dalla canzone Jerusalem)

"(Salvate i bambini palestinesi,
salvate i bambini israeliani)
Questa volta andrò a lamentarmi al buon Dio
Hanno tradito Israele sotto i nostri occhi
Questa volta andrò a lamentarmi al buon Dio
Sei milioni di ebrei bruciati nei forni
E i sopravvissuti sono intrappolati
In questa guerra dei cento anni
E i sopravvissuti sono intrappolati
In questa guerra che prende il loro tempo
(così tanto tempo)
Questa volta andrò a lamentarmi al buon Dio,
hanno tradito Israele sotto i nostri occhi
Questa volta andrò a lamentarmi al Buon Dio
Sei milioni di ebrei massacrati a Treblinka
I palestinesi e gli ebrei sono sempre stati fratelli
Palestinesi e Ebrei insieme
Da migliaia di anni……
Bisogna salvare i bambini palestinesi
Bisogna salvare i bambini israeliani….
(tratto dalla canzone Dieu)

In un mondo dilaniato dalle guerre e dai conflitti, Alpha Blondy invoca il ritorno di Gesù sulla terra:

"Perché combattono guerre
Desidererei sapere perché combattono guerre
Ora vorrei saperlo
Il perché combattono guerre.
Oh torna Gesù
Torna luce
Torna Gesù, Gesù mio Signore
Torna amore
Porta pace e amore……..
Unità
E' quello che l'uomo saggio dice
Unità
E' quello che un altro uomo dice
Unità
E' quello che Jah dice…………
(tratto dalla canzone Come Back Jesus)

Nel 1985 in Sudafrica esiste ancora l'apartheid. Proprio quell'anno Alpha Blondy realizza un album intitolato "Apartheid Is A Nazism", la cui title track dice:

"America, America, America
rompi il collo a questo apartheid…….
Questo sistema di Apartheid è nazismo…..
1939-1945
guerra nazista in Europa
Oggi 1985
Rivendichiamo i nostri diritti in Sudafrica………
Non avete il diritto di sparare ai bambini,
dico non avete il diritto di sparare ai bambini
perché neri o bianchi, siamo tutti uguali.
(tratto dalla canzone Apartheid Is A Nazism)

Alpha Blondy più volte analizza la situazione del continente africano, qualche volta ispirandosi a quello che accade nel suo paese, la Costa d'Avorio. La sua posizione contro la guerra, contro il colonialismo vecchio e nuovo e contro le divisioni tribali è sempre stata netta:

"Alcune persone vogliono governare
con la violenza e il crimine
ed ogni cosa che fanno o dicono
c'è sangue per terra………
L'uguaglianza non dipende dal colore della pelle
Ma dal colore del sangue
Non importa chi sei
Non importa da dove vieni
Tu mio fratello
Fratello e sorella
Stiamo insieme ora…………
Stiamo vivendo in un tempo selvaggio
L'amore non si trova da nessuna parte
Non posso solo vivere in questa città
Perché sopravvivo nel nome di Rastafari
Jah guidaci………
(tratto dalla canzone Wild Time)

"Dividere per regnare
dividere per sottometterci meglio
dividere per regnare
dividere per armarci meglio.
La carota e il bastone
Attenzione al ritorno del bastone
La pace sociale non può che realizzarsi
Nell'unità………
Vincere senza pericolo
Trionfare senza gloria
Le vostre leggi
Ci portano all'esasperazione
Rifiuto l'esilio
Perché Dio è la mia vittoria…….
(tratto dalla canzone Dictature)


"Spargimento di sangue in Africa
spargimento di sangue in Africa
che vergogna, che vergogna
e' una vergogna di sangue, oh yeah
e' una vergogna dei potenti, oh Signore
Vedi che Babylon sta arrivando
E sta confondendo la mente della mia gente
Non lo posso sopportare………."

"Tutto cambia, tutto si evolve,
solo gli imbecilli non cambiano……..
io insisto, persisto e lo firmo
i nemici dell'Africa
sono gli africani……
Gli imbecilli hanno deciso
Di entrare nella storia
I popoli imbavagliati
Ascoltano la sinfonia dei cannoni
Gli algerini sgozzano gli algerini
I somali fucilano i somali
I ruandesi commettono genocidio sui ruandesi
I burundesi accoltellano i burundesi
I congolesi massacrano i congolesi
Gli angolani bruciano l'Angola.
Abbiamo i diamanti a cielo aperto
Abbiamo l'oro a cielo aperto
Ma i cervelli si sono seppelliti
A tomba aperta………
Abbiamo il ferro a gogo
Il petrolio a gogo
Il cobalto a gogo
Il nickel a gogo.
Io insisto, persisto e lo firmo
I nemici dell'Africa
Sono gli africani.
Nonostante le ricchezze agricole e minerarie
Siamo vittime di un indebitamento crescente…..
E' la mondializzazione dell'economia a senso unico
Con il pensiero unico del Maitre à penser!
Risvegliati Africa."

La Costa d'Avorio è una ex colonia francese. Come in tutti i casi di decolonizzazione, le potenze coloniali non lasciano mai effettivamente il paese colonizzato ma sostituiscono alla loro presenza fisica quella più opprimente di matrice economica. La Francia ha continuato dunque ad influenzare la vita sociale e politica del paese e quando la tensione è salita ha riportato il suo esercito sul suolo ivoriano (sta accadendo anche in questi giorni). Non poteva mancare nel repertorio di Alpha Blondy una canzone che parlasse di questo aspetto:

"Armata francese andatevene
andatevene dal nostro paese
non vogliamo più l'indipendenza
sotto alta sorveglianza…….
Noi siamo degli stati indipendenti e sovrani
La vostra presenza militare intacca la nostra sovranità
Confisca la nostra integrità
Si fa beffa della nostra dignità
E questo non può continuare
Allora andatevene!
In Costa d'Avorio non vi vogliamo più
In Senegal non vi vogliamo più
Nel Gabon non vi vogliamo più………."
(tratto dalla canzone Armèe Francaise)

Sempre sulla situazione in Costa d'Avorio, Alpha Blondy avvisa del pericolo di una guerra civile:

"In un paese con più etnie
quando una sola etnia monopolizza il potere
durante molti decenni e impone la sua supremazia
presto o tardi sarà la guerra civile
Il potere assoluto corrompe assolutamente
Un presidente eletto non può essere eletto per sempre
Un giorno o l'altro il popolo vorrà un cambiamento
E allora ci sarà la guerra civile…….."
(tratto dalla canzone Guerre Civile)

Una delle canzoni che hanno sollevato più critiche è quella in cui Alpha Blondy si dichiara contro l'aborto:

"L'aborto è un crimine
l'aborto è un crimine di sangue…..
Ogni essere umano ha diritto al sole
E c'è molto posto sotto il sole di Jah
E io voglio sapere amico mio
Un feto è vivo……
Non farli piangere per l'incuria della madre
Non farli piangere per dei peccati che non hanno fatto
Senti, tu devi sentire
Jah dice non far piangere i bambini……
Non condannare la donna, condanna la società
Non condannare la donna, condanna al sistema
Dai alle donne tutto quello di cui hanno bisogno
Nessun bambino, nessun futuro, nessuna razza umana……"

Quando in Burkina Faso viene ucciso il giornalista Nobert Zongo, Alpha Blondy decide di dedicargli una canzone, il cui ricavato viene devoluto all'associazione per la libertà di stampa, Reporter Sans Frontiere:

"Al chiaro della luna il mio amico Zongo
si rifiutò di imbavagliare la sua penna per il Burkina Faso
E Zongo è morto bruciato dal fuoco
Che giustizia sia fatta per l'amor di Dio.
La democrazia dei più forti è sempre la migliore
E' così!………
La libertà ha lasciato le penne,
giornalisti incarcerati,
giornalisti assassinati.
La voce dei senza voce ammazzata…………"
Chiudiamo questo breve viaggio nelle lyrics di Alpha Blondy con un'immagine che pensiamo possa sintetizzare la grandezza e l'imprevedibilità di questo meraviglioso artista:

"Prendo il mio vecchio cavallo
metto la mia vecchia sella
monto sul mio vecchio cavallo
per andare a cercare la mia bella.
Prendo la mia vecchia Bibbia,
la mia Torah e il mio vecchio Corano
Da Abidjan a Saint Felix
Corro a cercare Melene
(tratto dalla canzone Travailler C'Est Trop Dur)


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« Risposta #4 il: 21 Dicembre 2005, 11:04:44 »

INTERVISTA

L'intervista che segue è stata realizzata in Germania durante il tour europeo di Alpha Blondy nel 1997 ad opera di Klaus Ludes.


D: E' tua nonna che ti ha cresciuto. Che tipo di religione praticava?
AB: Mia nonna era una credente. E Dio era la sua religione.

D: Era cristiana o musulmana?
AB: Quella era la risposta. Dio era la sua religione. Io non posso dire se lei era musulmana o cristiana. Lei crede in Dio. Chiunque credi in Dio, lei lo rispetta. Rispetta i cristiani, rispetta i musulmani. Lei rispetta Dio. Ecco perchè Dio è la mia religione.

D: Per questo canti "God Is One" (Dio è uno solo,ndr)?
AB: Si, hai perfettamente ragione.

D: Ma la gente crede in diverse religioni
AB: Tutti i credenti sono uguali. Dio mi ha dato gli occhi per vedere Lui. Dio mi ha dato le orecchie perchè ascoltassi Lui. Chiunque io vedi, è Dio. Io non credo nell'essere umano. L'essere umano ha così tanti problemi. L'essere umano non è perfetto. Ma quando osservo colui che rappresenta l'essere umano come se fosse Dio, allora è così dolce guardare qualcuno. Non ho il concetto dell'uomo nel mio cervello. Sto cercando di eliminare il concetto dell'uomo. Se io ti guardo come Dio, imparo a rispettarti, imparo a conoscerti così non ci saranno mai problemi.

D: Quali sono i principali messaggi della tua musica?
AB: La vita è amore. La vita è un atto di amore eterno. Prova a meritarla. Bisogna coltivare il lato positivo di ognuno di noi, perchè tutti siamo realmente una sola cosa.......come Dio.
Dio è uno, noi siamo uno. Se leggi i giornali in questi giorni o vedi la televisione, vedi che tutti parlano della principessa Diana (morta in quel periodo in un incidente stradale) e ti accorgi che tutti siamo una sola cosa. L'uomo tedesco piange, l'uomo francese piange, l'uomo americano piange, l'uomo della foresta piange. Capisci è la prova che Dio è uno. Viviamo tutti in un piccolo villaggio, un piccolo villaggio universale. L'universo è così grande. La terra è questa (disegnandola con le sue mani, ndr). Da Adamo ad Eva questa è una grande famiglia. E questa è la mia visione.

D: E' come gli astronauti, che quando vedono la terra dallo spazio a loro appare un solo corpo celeste?
AB: Per esempio, noi musicisti, quando viaggiamo, siamo consapevoli che nostro padre e nostra madre non sono qui. Eppure non ci sentiamo soli. La gente dice "ciao Alpha, "Hey Alpha", e io amo tutto ciò. Ovunque tu vada riesci a sentire l'amore della gente, e cominci a vedere la gente in un modo diverso. Tu non vedi la gente ma una sola grande energia.

D: Nelle tue canzoni utilizzi diverse lingue (come in Jerusalem). Come mai questo tipo di approccio?
AB: E' la mia cultura. E' quella che io chiamo la cultura del nuovo secolo. Tutti coloro che appartengono alla mia generazione parlano la loro lingua e qualche parola di inglese e francese. E ciò rappresenta un modo per cercare di comunicare in qualsiasi luogo tu vada.

D: Quindi non sei nazionalista, ma bensì internazionalista?
AB: Io sono interplanetario! (sorride). Sono abile nel parlare in tre lingue e mi piace molto farlo. La prima lingua è il Djula, poi francese e inglese, e anche un pò di arabo visto che, quando ero più piccolo, ho frequentato una scuola coranica. Così ho tutte queste culture in una sola mano.

D: Alpha, cosa pensi di Bob Marley e della sua musica?
AB: Amo la sua musica. Mi piace la sua filosofia. Bob Marley dice cose come "il Dio Onnipotente è un uomo che vive. Delle volte potete ingannare qualcuno, ma non potete ingannare tutti nello stesso momento". La musica di Bob Marley è una grande preghiera. E non parlo mai di Bob al passato perchè non credo nella morte. Dio non muore e per me Bob è vivo. E se anche molti dicono che sia morto, io non ci credo.

D: Così credi nella reincarnazione. Sei morto prima e dopo di te.........(mi interrompe, ndr)
AB: Tu non puoi morire. Se c'è Dio, non ci può essere la morte. La morte è per l'essere umano e io non conosco nessun essere umano.

D: Come componi le nuove canzoni?
AB: Quello che vedi in Tv è insegnamento, quello che ascolti dalla gente è insegnamento. Tutto ciò che ti circonda ti insegna e ti dà qualcosa. Quando ho un'ispirazione prendo il microfono e registro le parole con il mio walkman così da non correre il rischio di dimenticare.

D: Componi prima la melodia o i testi?
AB: Dipende. Qualche volta scrivo prima le lyrics e poi passo a comporre la melodia. E qualche volta avviene il contrario. A prescindere da cosa arrivi prima, la cosa importante è non dimenticarla.

D: Usi strumenti?
AB: In realtà non suono nessuno strumento. Ma il mio tastierista è sempre presente e quando ho bisogno di lui lo chiamo e insieme cominciamo a lavorare al pezzo. Io creo le lyrics e le linee di basso e qualche volta lo stile della batteria. Così quando ci troviamo tutti insieme molto del lavoro è già stato fatto e cominciamo subito a registrare. Poi consegniamo il lavoro all'arrangiatore al quale talvolta dico che tipo di arrangiamento vorrei come ad esempio il tipo di fiati, o la velocità o la lentezza di un dato ritmo.

D: Cosa pensi della liberazione della donna in Europa o in Africa?
AB: Penso che le donne siano già libere da prima che io e te nascessimo. Chi fa sì che l'uomo nasca? E' la donna. Chi ci insegna a parlare? La donna. Nessuno può controllare le donne. In Francia dicono che la donna sia il sesso debole. Non èvero. Perchè il sesso che dona la vita non è debole affatto! Noi dobbiamo proteggerle perchè ciò che fanno per la creazione è immenso ed è importantissimo.

D: Cosa pensi della pratica dell'escissione?
AB: E' odiosa! Sul prossimo disco ci sarà una canzone che parla di questo argomento. Nessuno ha il diritto di infliggere una simile umiliazione alle mie sorelle, sopratutto quando sono ancora piccole. Solo quando saranno grandi potranno decidere se vogliono o meno essere sottoposte a tale trattamento. Sono anche contro la circoncisione dei bambini. Così come dicono che l'escissione sia un crimine, lo è anche la circoncisione.
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carlitos
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« Risposta #5 il: 21 Dicembre 2005, 11:06:26 »

ALPHA BLONDY MESSAGGERO DI PACE

La voglia di pace, il desiderio che il suo paese ritorni ad una convivenza pacifica e la determinazione a far tacere le armi hanno fatto sì che Alpha Blondy accettasse la proposta dell'Onu per diventare il messaggero di pace in questa fase molto difficile per la Costa d'Avorio. Tale responsabilità è stata conferita durante una cerimonia tenutasi nella capitale Abidjan al cospetto di tutti i rappresentanti politici delle diverse fazioni in lotta, un'occasione per le Nazioni Unite di celebrare anche "la giornata mondiale della pace". L'artista si è detto onorato per questa sua nuova missione ma ha anche precisato che non sarà il burattino di nessuno. Il suo unico obiettivo sarà quello di rappresentare l'aspirazione del popolo ivoriano che in massa vuole la pace e la fine di ogni violenza. L'Onu ha messo in campo altre iniziative quali una partita di calcio di una rappresentanza ivoriana contro una squadra formata da giocatori provenienti da tutto il mondo e un grande concerto la cui star sarà l'artista Aicha Konè con il chiaro proposito di affidare alla musica e allo sport un grande messaggio di riconciliazione nazionale, alla luce dei fallimenti di ogni mediazione politica.
Un'altra occasione per la reggae music di farsi portatrice di un messaggio di pace con la speranza che questa volta possa funzionare, alla vigilia delle elezioni che dovrebbero tenersi a fine ottobre.
Alpha Blondy non è l'unico artista ivoriano ad impegnarsi affinchè la guerra cessi immediatamente. Infatti anche Tiken Jah Fakoly continua la sua azione nella ricerca della pace in Costa d'Avorio. L'ultima sua iniziativa si è concretizzata in un grande concerto nello stadio municipale di Ouaga, al quale hanno partecipato migliaia di persone. Per l'artista africano si è trattato di un rientro eccezionale nel proprio paese visto che Tiken Jah Facoly è da tempo che ha deciso di vivere nel vicino Mali per ragioni di sicurezza.


Afrik: Cosa hai provato dopo aver appreso la tua proclamazione quale messaggero della pace in Costa d'Avorio?

AB: Ho provato una grande emozione e subito dopo ho cominciato a pormi delle domande. Mi sono chiesto se sarei stato all'altezza. Quando sono stato ufficialmente nominato, ho riposto me stesso in Dio, chiedendogli "Signore mi stai affidando un compito così duro, guida i miei pensieri, la mia parola affinchè possa essere ispirato, e che questa ispirazione possa calmare i cuori e spegnere il fuoco che avvolge la Costa d'Avorio." Spero e prego per essere ogni giorno all'altezza di questo compito così importante che mi hanno affidato.

Afrik: Ora che sei messaggero della pace, ti senti responsabile come i politici?

AB: E' una responsabilità diversa perchè apolitica. Anche se mi rendo conto che si tratta di una responsabilità altrettanto importante.

Afrik: Il germe della divisione è entrato nel cuore di molti in Costa d'Avorio. Come pensi di poter agire affinchè la situazione cambi?

AB: Penso che prima di tutto bisogna riposizionare la discussione. Ci sono dei contrasti tra i politici che utilizzano tutti gli argomenti possibili per avere la gente dalla loro parte. L'errore gravissimo che i politici hanno commesso è quello di aver pericolosamente giocato con l'appartenenza etnica in una Costa d'Avorio cos' diversa. Non era assolutamente una carta da giocare. Non dirò dei nomi, ma coloro che hanno cominciato a parlare di etnie e differenze e hanno cominciato ad utilizzare termini quali "ivoriani di circostanza", "ivoriani di ceppo multisecolare", hanno creato una bomba a frammentazione etnica. Purtroppo la gente si fa trascinare da questi discorsi sopratutto se c'è dell'ignoranza di base e nel nostro paese molti sono analfabeti. Per i politici, che sono degli intellettuali, è molto facile manipolare l'opinione pubblica. Ed è per questo che sovente attacco i politici, in misura alla loro attitudine di essere irresponsabili e, in alcuni casi, criminali. Oggi, in questa logica di guerra, hanno tutti sacrificato il popolo nel nome del quale dicono di parlare. Io, Alpha Blondy, se qualcuno mi dice che è pronto a morire per me io farei di tutto affinchè ciò non avviene visto che il mio interesse è che una persona viva. Ma ho l'impressione che i politici dicano invece "muori per me". Invece i politici devono dimostrare di essere pronti a superare le divisioni per il bene della Costa d'Avorio.

Afrik: Che tipo di messaggio cercherai di veicolare?

AB: Mi rivolgo direttamente ai tre responsabili, Gbagbo Laurent, Henri Konan Bediè e Alassane Ouattara.

Afrik: Non parli mai di Soro!

AB: Soro non è candidato alla presidenza, e lo ha detto. Non è altro che il rappresentante di Outtara.

Afrik: Non sempre Soro lo riconosce

AB: Lo so.......ma io non sono qui per ascoltare le loro menzogne. Sono tutti miei fratelli e se io sono stato nominato messaggero della pace, è perchè io posso parlare a tutti loro senza odio, ma con franchezza e verità. Vorrei che la smettessero di giocare con la testa degli ivoriani. E penso solo che una nuova classe politica costituita da giovani possa realmente aiutare il nostro paese.
Chiedo a tutta la classe politica ivoriana di superare i loro interessi individuali per pensare all'interesse della collettività. Chiedo che nel nome della Costa d'Avorio che loro amano, o almeno dicono di amare, di trovare un'intesa se non vogliono il disastro e solo così gli ivoriani gli saranno grati. E a coloro che pensano che basti eliminare qualcuno per arrivare alla soluzione del problema, io dico quanti morti sono necessari per arrivare alla pace? E chi sono loro per decidere la morte di un essere umano? Ci sono stati già abbastanza martiri in Costa d'Avorio. Bisogna porre fine a questo sentimento di odio, noi siamo ivoriani, il popolo dell'amore, che non deve rispecchiarsi nella morte dei suoi figli dei quali ha bisogno. Perchè il paese ha bisogno di tutti i suoi figli e di tutte le sue figlie per costruire la Costa d'Avorio di domani, per tutti e da tutti.
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« Risposta #6 il: 21 Dicembre 2005, 11:07:42 »

COSTA D'AVORIO:
UN FUTURO DI INCERTEZZE

I primi europei a darrivare in Costa d'Avorio furono i portoghesi e sempre loro furono i primi a dissanguare questa terra cominciando la tratta degli schiavi. E' in questo atto disumano che si compie il destino dell'Africa intera privata dei suoi uomini e donne più forti e divisa da guerre tribali alimentate dagli europei. Ricordiamo infatti che gli uomini bianchi non rischiavano ad addentrarsi in terre a loro sconosciute e così pagavano altri africani affinché quest'ultimi catturassero "la forza lavoro" per arricchire ancora di più la già opulenta civiltà occidentale.
Subito dopo i portoghesi arrivarono i francesi che siglarono un accordo di protettorato nel 1843. Fu questo l'inizio del lungo dominio francese che un poco alla volta estesero la loro influenza su tutta la regione, sfruttandone la grande ricchezza di caffè, cacao e avorio.
Il primo uomo che decise di intraprendere il cammino dell'indipendenza fu Felix Houphouet-Boigny che nel 1944 fondò il primo sindacato agricolo africano, per lottare con più forza contro le ingiustizie. Il primo risultato fu quello di fare abolire il lavoro forzato nelle piantagioni di cacao e caffè. Subito dopo fondò il partito democratico della Costa d'Avorio. Boigny privilegiò sempre la lotta non armata per chiedere l'indipendenza del suo paese. Cosa che ottenne il 7 agosto del 1960. Negli anni '70 la Costa d'Avorio conobbe una forte crescita economica grazie alle esportazioni di caffè e cacao; inoltre cominciarono a nascere anche le prime industrie. Ma quando, negli anni '80, crollarono le quotazioni del prezzo del cacao e del caffè, per la Costa d'Avorio cominciò una parabola discendente. Il presidente decise allora di diminuire le esportazioni sperando in un rialzo dei prezzi, ma tale misura non ot tenne gli effetti sperati. Nonostante la difficile situazione economica Boigny ordinò la costruzione della più grande Basilica della terra (seconda solo a San Pietro). E' lo stesso Papa che nel 1989 la inaugurava nella città di Yamoussoukro: la basilica prese il nome di Notre Dame de la Paix. La gente criticò fortemente il proprio presidente per aver speso miliardi in un momento in cui buona parte della popolazione non riusciva a sopravvivere. Il malcontento crebbe e per dare un freno alle proteste Boigny dichiarò nel 1990 la nascita del multipartitismo. In pochi mesi nacquero 25 nuovi partiti.Ma nonostante questo Boigny venne eletto per la settima volta consecutiva Presidente della Costa d'Avorio. Nel 1993 il presidente morì lasciando così la Costa d'Avorio senza il suo padre spirituale. Soprattutto Boigny tenne sempre unito il paese nonostante in esso vivessero tredici etnie diverse. Ma anche questo equilibrio si sgretolò subito dopo la scomparsa del Presidente
L'errore più grande di Boigny fu quello di non sciegliersi un successore e così dopo la sua scomparsa si è verificato una lotta di potere che ha portato più volte il paese ad affrontare situazioni drammatiche.
Il 24 dicembre 1999 un ammutinamento di militari si trasformò in colpo di stato: il generale Guei depose l'allora presidente Konan Bedie. Nel 2000, dopo regolari elezioni viene eletto presidente Laurent Gbagbo ma il periodo di relativa tranquillità durò poco. Infatti nel 2002 alcuni ribelli cominciarono a conquistare i villaggi del Nord del Paese.
Da allora la Costa d'Avorio è ritornata nel caos, sono iniziati gli scontri e quello che fino a pochi anni fa era considerato uno dei pochi paesi africani politicamente stabili si è arenato in una faida di potere portatrice di morte e sofferenza. Nonostante gli accordi di pace tra governo e ribelli, la situazione è nuovamente esplosa e da circa due anni sono ritornati i soldati francesi per salvaguardare i grandi interessi economici che la Francia continua ad avere in Costa d'Avorio.
In questo 2005, nel momento in cui scriviamo, il mandato presidenziale di Laurent Gbagbo è oramai in scadenza. Senza dubbio mai, dall'indipendenza della Costa d'Avorio, così tante incognite hanno pesato sul paese.
Divisioni etniche, proliferazione di armi leggere, l'impiego di bambini soldato, sono solo alcune della piaghe che in questo momento minacciano seriamente la stabilità del paese ivoriano. Agli oltre diecimila uomini mandati dall'Onu per il mantenimento della pace, il compito di vigilare affinchè la situazione non si deteriori definitivamente.


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« Risposta #7 il: 21 Dicembre 2005, 11:08:47 »

ALPHA BLONDY DISCOGRAPHY

JAH GLORY
Uscita africana 1982
Uscita francese 1983 con il nome RASTA POUE
Riedito nel 2001
01. Rasta poué
02. Bintou were were
03. Jah Glory
04. Dou nougnan
05. Brigadier sabari
06. The End
07. Bebi yere yé
08. Rasta fou

COCODY ROCK
1984 Koné Seydou detto Alpha Blondy
01. Cocody Rock (Alpha Blondy et les Wailers)
02. Téré
03. Super Powers
04. Interplanetary Revolution
05. Fangandan kameleba
06. Bory Samory

APARTHEID IS NAZISM
1985 EMI France
01. Afriki
02. Jah Houphouët
03. Apartheid is Nazism
04. Idjidja
05. Sahel
06. Seba Allah Y'e
07. Kiti
08. Come Back Jesus
09. Djinamory

JERUSALEM
1986 Pathé Marconi
registrato allo studio Tuff Gong, Kingston, Jamaica
01. Jérusalem
02. Politiqui
03. Bloodshed in Africa
04. I love Paris
05. Kalachnikov Love
06. Travailler c'est trop dur
07. Miwa
08. Boulevard de la mort
09. Dji

REVOLUTION
1987 EMI Pathé Marconi
01. Sweet Fanta Diallo
02. Blesser
03. Jah Houphouët Boigny nous parle
04. Rock and Roll Remedy
05. Time
06. Election koutcha
07. Miri (avec Aïcha Koné)

THE PROPHETS
1989 Pathé Marconi
01. The Prophet (Allah léka netchi)
02. Banana
03. Coup d'Etat
04. Kolombaria
05. Face to Face
06. Black Men Tears
07. Corinthiens
08. Jah Music

MASADA
1992 Alpha Blondy
01. Masada
02. Multipartisme (médiocratie)
03. Rendez-vous
04. God is One
05. Yéyé
06. Desert Storm
07. Houphouët Yako
08. Peace in Liberia
09. Papa Bakoye
10. Les chiens
11. Sciences sans conscience
12. Fulgence Kassy
13. Ça me fait si mal
14. Mystic Night Move

SOS GUERRES TRIBALES
1993 Alpha Blondy / J.I.P.
01. Babylone kêlê
02. Yagba dimension
03. Cissê kiri
04. Café cacao
05. Sida in the city
06. Veto de Dieu

LIVE AU ZENITH (PARIS)
1993 Dodo Kone
registrato il 27 ottobre del 1992
01. Intro : Jah Houphouët Boigny nous parle
02. Psaume 23
03. Jerusalem
04. Masada
05. Politiki
06. Cocody Rock
07. Multipartisme
08. God is One
09. Dji
10. Come back Jesus
11. Bénédiction

DIEU
1994 Alpha Blondy Solar System productions
01. Abortion is a crime
02. Dieu
03. Wild Time
04. Amour papier longueur
05. La Guerre (d'après "War" de Bob Marley and the Wailers)
06. Mon père avait raison
07. Rocking Time
08. Heal Me
09. Gorée (Sénégal)
10. Afrique-Antilles
11. Soukeina (Nangnele)
12. Dos au mur

GRAND BASSAM ZION ROCK
1996 Alpha Blondy Solar System Productions

01. Ragga gangstar
02. Alpha kaya
03. Zion love
04. Course au pouvoir
05. Ya fohi
06. Valérie
07. Grand Bassam
08. Mo
09. Cheik Amadou Bamba
10. Sefon dance
11. Unité nationale
12. Silence Houphouët d'or
13. N'Kabourou
14. Mystère naturel (d'après "Natural Mystic" de Bob Marley and the Wailers)

BEST OF 1997
01. Cocody Rock
02. Afriki
03. Jerusalem
04. Rasta Poué
05. Apartheid is Nazism
06. I love Paris
07. Blesser
08. Brigadier sabari
09. Boulevard de la mort
10. Come back Jesus

YITZHAK RABIN
1998 Alpha Blondy productions / Une Musique

01. New Dawn
02. Yitzhak Rabin
03. Assinie Mafia
04. Les imbéciles
05. Armée française
06. Hypocrites
07. Guerre civile
08. Saraka
09. Les larmes de Thérèse
10. Lalogo
11. Maïmouna
12. Bakôrôni

ELOHIM
1999 Alpha Blondy Productions / 2000 Une Musique

01. Black Samouraï
02. Haridjinan
03. Les voleurs de la république
04. Dictature
05. La queue du diable
06. Journalistes en danger (démocrature)
07. When I need you
08. Djeneba
09. Sabotage
10. Take no prisoner (Cannibalistic)
11. Lune de miel (Honeymoon)
12. Waïkiki rock
13. Petini go gaou
14. Mônin

BLONDY PARIS BERCY
2001 EMI Music Arabia / Alpha Blondy productions

Disco 1
01- Intro
02- New Dawn
03- Hypocrite
04- Jah Glory
05- La queue du diable
06- Black Samourai
07- Samala (avec Touré Kunda)
08- Sweet Fanta Diallo
09- Assinie Mafia
10- Guerre civile
11- Les larmes de Thérèse (avec Meiway)
12- Peace in Liberia

Disco 2
01- Les imbéciles
02- Unité nationale (avec Serge Kassy, Didier Bilé, Saberthy Waiper, Camus)
03- Medley Afriki/Bintou/Idjidja/Samory/Rasta Poué (avec Priska)
04- Haridjinan
05- Journalistes en danger
06- Dounougnan
07- Téré (avec Serge Kassy)
08- Brigadier Sabari (avec Serge Kassy, Didier Bilé, Priska, Saberthy Waiper)

MERCI
2002 EMI Music Arabia / Alpha Blondy productions
01. Wari (featuring Saïan Supa Crew - Samuel & Leeroy)
02. Who are you (featuring Ophélie Winter)
03. Quitte dans ça
04. Souroukou logo
05. God bless Africa
06. Zoukéfiez-moi ça (featuring Bibi Den's)
07. Ato Afri Loué
08. Politruc
09. Hey Jack
10. Vanité
11. Si on m'avait dit
12. Le feu
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nostalgico vecchia afro
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« Risposta #8 il: 12 Gennaio 2006, 15:00:40 »

alpha the best.. il 4 febbraio è al motion di zingonia (bg).. spettacolo!
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« Risposta #9 il: 25 Gennaio 2006, 15:02:37 »

è strabello anche Radical Roots From The Emperor Of African Reggae 2004...
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« Risposta #10 il: 25 Gennaio 2006, 17:50:08 »

Citato da: "nostalgico vecchia afro"
alpha the best.. il 4 febbraio è al motion di zingonia (bg).. spettacolo!



E VICINO A CAROBBIO DEGLI ANGELI ??
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« Risposta #11 il: 25 Gennaio 2006, 19:37:51 »

GRANDI GLI ALPHA BLONDY....ME GUSTA APARTHEID IS NAZISM....BELLA TROPPO....MA CMQ IN TUTTE LE LORO SONG ME PIACCIONO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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« Risposta #12 il: 26 Gennaio 2006, 08:38:27 »

non è vicino a carobbio degli angeli... vai sul sito www.motionunlimited.it per veder dov'è... prima e dopo il concerto c'è dj set con vito war... non vedo l'ora che arrivi il 4 febbraio..
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« Risposta #13 il: 26 Gennaio 2006, 08:55:35 »

THANKS!!!!!!!!!!
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« Risposta #14 il: 06 Febbraio 2006, 14:33:07 »

strabello il concerto di alpha blondy sabato.. è troppo un grande.. se avete l'occasione andate a vederlo..
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