..ma se suoni in streaming ogni tanto su winamp...nn prenderti meriti che nn hai...nn hai inventato nulla...
giustappunto... il concetto di streaming audio e' vecchio come internet stesso, parlando piu' di fascia 'utente/amatoriale' lo possiamo ricondurre al primo RealAudio, che ha portato, prima dell'mp3, una compressione accettabile in qualita' per la trasmissione di contenuti.
Ancora prima e' venuto l'H263 (tra l'altro uno standard de facto per la trasmissione audio, nella fattispecie vocale), che con gli ultimi sviluppi sta tornando prepotentemente alla ribalta nelle sue evoluzioni per il voice-over-ip.
Se vogliamo parlare comunque strettamente di streaming mp3, shoutcast (e relativi derivati) sono software nati da anni, la radio on internet e' una realta' consolidata (specie oltreoceano), sia a livello amatoriale da casa propria (con un limite di utenza che non supera le 5 persone senza che l'adsl muoia sotto il peso del traffico, e sembra *qualcuno* se ne sia accorto), passando per il livello prosumer (semi-professionale, vedi Jamaé Radio) sia professional, andando ad intendere broadcaster di livello nazionale/internazionale.
Mi permetto un commento e snocciolo alcuni dati: CHIUNQUE e' in grado di mettere in piedi uno stream mp3 basato su shoutcast/icecast dalla propria scrivania, salvo collassare al quinto ascoltatore (quando va bene). I numeri di Jamaé Radio parlano chiaro, allo stato attuale puo' reggere un carico di 180kb/secondo, per un traffico di 470 GIGABYTES (!) mensile, il tutto sia senza fare una piega, sia raddoppiabile schioccando le dita.
anche io posso aprire la finestra di casa e alzare le casse suonando house, ma questo non mi trasforma nel Ministry of Sound...
fate vobis...