24 Maggio 2012, 00:42:55
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Autore Topic: BEENIE MAN: SONO ANCORA IL RE DELLA DANCEHALL  (Letto 910 volte)
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carlitos
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« il: 12 Ottobre 2006, 00:32:12 »

BEENIE MAN: SONO ANCORA IL RE DELLA DANCEHALL 


Tra matrimoni, polemiche e dispute Beenie Man è sempre al centro dell'attenzione, senza che la cosa dispiaccia al protagonista principale. E' il prezzo da pagare per l'autoproclamatosi" King Of Dancehall, il re incontrastato delle charts, colui che nella sua lunghissima carriera musicale ha realizzato una miriade di hits, senza che la sua enorme popolarità venisse mai scalfita.
Dopo un'attesa durata quasi due anni esce il nuovo album dall'inequivocabile titolo "Undisputed", che come dice lo stesso Beenie "è un modo per sottolineare che ogni canzone contenuta nel disco deve vivere di vita propria". Un disco arricchito dalla presenza di produttori di successo come Scott Storch, Don Corleon e Tony Kelly.
Registrato tra Miami e la Jamaica l'album ha l'ingrato compito di bissare il successo dell'acclamato predecessore, "Back To Basics".
A fare strada all'album ci penserà l'irresistibile singolo "Hmm Hmm", una di quelle canzoni che al primo ascolto si imprimono nella memoria. Nella prima settimana dall'uscita il disco ha già venduto 15mila copie negli Stati Uniti e molti fans aspettano con impazienza la possibilità di vederlo dal vivo, cosa comunque non semplice per le inevitabili campagne di boicottaggio che le associazioni di difesa dei diritti degli omosessuali mettono in campo contro chi considerano un artista omofonico.
Per chi ha realizzato oltre mille canzoni è semplice capire cosa il pubblico vuole ascoltare.
"La musica è stata parte integrante della mia vita sin da quando ero piccolo" - dice l'artista che a 7 anni ha realizzato il suo primo singolo e a dieci anni il primo album.
Oggi ha 33 anni e una carriera alle spalle lunga e solida, gratificata anche da un Grammy Awards vinto nel 2000 con il disco "Art And Life".
Un ombra che oscura la carriera artistica di Beenie Man è la sua crescente difficoltà a suonare in Europa e negli Stati Uniti per le azioni di boicottaggio promosse dalle associazioni che difendono i diritti degli omosessuali che vedono in lui un convinto e ardente omofobico. Anche quest'anno si è visto cancellare diversi concerti e solo i Caraibi lo hanno accolto con benevolenza e amore incondizionato.
In particolare è una frase contenuta in uno dei suoi innumerevoli pezzi ad averlo reso nemico giurato delle comunità gay. In questa frase l'artista dice di sognare una Jamaica nella quale tutti gli omosessuali vengono giustiziati".
La stessa Jenet Jackson, che con Beenie Man ha registrato la canzone "Feel It Boy", ha dichiarato che non avrebbe mai collaborato con lui se avesse saputo che Beenie era contro gli omosessuali. Il famoso deejay si difende e dichiara la sua estraneità contro ogni forma di persecuzione discriminatoria contro chi fa scelte sessuali non in linea con il suo modo di vedere le cose.
Sottolinea che le sue parole spesso vengono volutamente equivocate e che chi lo critica non tiene conto delle differenze culturali e ambientali.
"Da noi in Jamaica non avviene che due uomini vivono insieme come accade invece in Inghilterra. Per noi il gay è qualcuno che violenta. E' un uomo grande e grosso e pieno di soldi che va nei ghetti per molestare i ragazzini che non hanno nulla. Offrono dei soldi per asservirli alle loro depravazioni. Ogni anno centinaia di bambini vengono violentati in Jamaica, capisci? E nessuno sembri che parli di questo".
Però viene da chiedersi perché non parlare chiaramente di queste cose invece di nasconderle dietro parole quali "battyman" o "chi chi man".

INTERVISTA A BEENIE MAN

Benvenuto Beenie, prima di parlare del tuo ultimo disco, ritorniamo a "Back To Basics". Hai raggiunto i tuoi obiettivi con questo disco?

Musicalmente, certo. Commercialmente, è stato più difficile. L'album è stato boicottato e denigrato dalla comunità gay e lesbica in tutto il mondo. E davvero non riesco a capirne il motivo visto che nessuna canzone del disco affronta questo tema. Penso che abbiano combattuto me e non la mia musica. Era un disco molto dancehall. E' uscito in quasi in concomitanza con quello di Sean Paul che è andato benissimo, penalizzando così anche il mio.

Puoi spiegarci il titolo del nuovo album?

L'album si chiama "Undisputed" perché ho sempre combattuto e nessuno mi ha piegato. Resto il re della dancehall, dai Caraibi all'Europa, fino in Africa. In nessun momento ho perso questo titolo. E poi questo album si chiama "Undisputed" anche perché proietta la dimensione internazionale della mia musica.

Hai utilizzato immagini prese dal mondo della boxe. Come mai?

Si, l'adoro. Ma prima di tutto sono un ottimo giocatore di calcio.

Sul disco troviamo alcuni pezzi prodotti da Scott Storch. Ma sorprendentemente non sono brani che ci si aspetterebbe da un tale produttore: "Jamaican Thing" è una tune dalle parole crude mentre "Dutty Wine Gal" sembra essere molto più leggera.

Ti spiego la ragione. Questo disco è il mio album, ci sono le mie influenze. Cosa importa quello che Scott Sctorch fa come suoni o come musica, è un musicista. Se gli domandi di comporre un riddim hardcore tra l'hip hop e la dancehall, lui lo farà, è il suo mestiere.

Nella canzone "Jamaican Ting" sembra che sia molto influenzata dai suoni e dalle tematiche tipiche degli anni '80 come la contesa politica

Alcuni giovani artisti non conoscono queste cose. Per esempio in Francia molta gente pensa che la dancehall sia Sean Paul, arrivato sulla scena appena 4 anni fa.

Un po' di più…..

Non penso, perché ha sì cominciato 8 anni fa ma da solo 4 anni ha raggiunto la notorietà. Comunque penso che le giovani generazioni abbiamo bisogno di educazione. E chi, come me, è sulla scena da diversi anni deve anche assumersi la missione di comunicare cose importanti ai giovani. Ascoltando questo disco, la gente apprende cosa è il roots, la dancehall e l'hip hop. La musica trasmette un messaggio legato al contesto e ti permette di portarlo in giro per il mondo anche se è la Jamaica il mio luogo preferito e dove trascorro molto del mio tempo.

Stranamente "We Set Di Trend" non è sull'album. Come mai?

Bisogna sapere che su questa canzone c'è una disputa molto accesa tra il producer Dave Kelly e la sua label. Alla base della disputa c'è la convinzione che la canzone possa minacciare il brano "Ghetto Story" di Baby Cham. "We Set Di Trend" doveva essere sul disco ma Dave Kelly ha reclamato tutti i diritti sul singolo seppure non l'avesse prodotto. Non ha creato il riddim, non ha scritto le parole eppure ha voluto creare tanti problemi. Alla fine abbiamo deciso di togliere il brano dalla scaletta dell'album ma questo non significa che ci siamo arresi.

Su Undispated c'è una combination con l'artista di reggaeton Voltio: è stata una tua scelta o la label ha voluto così?

E' una scelta della Shocking Vibes. Infatti abbiamo già fatto una canzone in inglese e in spagnolo sul Tropical Storm riddim. E' per questo che abbiamo scelto di fare questa combination con Voltio. La nostra intenzione non è quella di cavalcare l'onda del successo del reggaeton ma semplicemente dimostrare che anche questa nuova tendenza si ispira a quanto la musica jamaicana ha creato in tutti questi anni.

Il fatto di promuovere l'album con il singolo "Hmm Hmm" sembra una scelta abbastanza audace. Sei stato tu a decidere?

Si è una mia decisione. Hardcore dancehall per le donne…..

Hai sempre cercato di esplorare altri generi. Oggi ci sono artisti come Sizzla, Sean Paul, Elephant Man e Shaggy sembrano anch'essi seguire questa strada e tutti voi avete collaborato con star americane. Pensi che sia diventato necessario per un artista jamaicano fare queste cose per raggiungere un pubblico più vasto?

Per noi la musica è necessaria. E la nostra musica è una fusione di diversi generi. Per me la musica supera le culture, i colori della pelle. Se un indiano mi propone di fare una canzone con lui, io sarò pronto a fare il deejay sulla version e la canzone diventerà numero uno a Bombay. La cosa importante è che gli artisti con i quali decidi di collaborare abbiano del talento.

E' stato un periodo molto caldo per te. I media jamaicani hanno parlato di quanto successo tra te e Bounty Killer durante l'ultimo Sumfest e del tuo matrimonio con D'Angel, molto di più che della tua musica….

Che parlino o meno della mia musica non lo so, l'importante è che parlino di me. Per me esibirmi in Jamaica significa impegnarmi al massimo perché devo sempre dimostrare di essere il re della dancehall e difendermi dagli attacchi degli altri artisti. E poi credetemi, in questo momento molti jamaicani stanno ascoltando il mio album.

Penso che però tu sappia che alla gente interessa molto cosa succede tra te e Bounty

Solamente in Jamaica.

Dici di amare la boxe, uno sport nel quale è necessario avere sempre un avversario. Non puoi boxare da solo?

Si combatto contro la mia ombra, con me stesso. Non ho avversari, li ho già messi tutti ko. Sono 10 anni che batto Bounty ma lui ancora non si arrende.

Non so se è vero ma penso che tu dia il meglio di te quando sei attaccato?

Non penso e poi non sono attacchi ma cose che sono sempre avvenute tra gli artisti. A Bounty Killer fa piacere che io parli di lui. Perché se lo ignoro, lui è il primo a dispiacersene. E' solo un gioco dietro il quale non si nasconde nulla di particolare.

Intervista realizzata da Benoit Georges il 22/09/2006
Pubblicata su www.reggaefrance.com.
Traduzione by Mr.Bigga


BEENIE MAN E D'ANGEL SPOSI

E' l'avvenimento dell'anno che ha occupato intere pagine dei giornali e visto che tutto il mondo è paese non è difficile pensare che in Jamaica, purtroppo, il gossip gode della stessa morbosa curiosità del mondo occidentale.
Stiamo parlando del matrimonio di Michelle Downer "D'Angel" e Moses Davis "Beenie Man", celebrato al Craighton Estate con l'intervento di centinaia di persone. Così come ha scritto il magazine The Star il re della dancehall - King Of Dancehall così come lo chiamano in Jamaica - ha trovato la sua regina, decretando così il lieto fine di una storia che è sembrata essere sceneggiata per una di quelle soap opera che invadono la televisione.
Tanti in fans accorsi per partecipare anche simbolicamente all'avvenimento. Particolarmente tranquillo e rilassato durante la cerimonia, Beenie Man mostrava limpidamente la sua serenità e gioia per quanto stava accadendo. Solo in un paio di occasioni si è alzato per dire al microfono se "qualcuno avesse mai visto una ragazza mulatta con i capelli rossi".
Il colore imperante dei vestiti è stato il bianco, per lo sposo la sposa e tutti gli invitati. E non c'è nessuna malizia, se non obiettività, nel dire che D'Angel era più bella di sempre, grazie anche a quel viso luminoso che tutte le mamme in attesa hanno.
Poi la cerimonia si è consumata con le formule di rito e lo scambio di baci. Ricordiamo che alla base della rivalità tra Beenie Man e Bounty Killer, c'è proprio D'Angel che prima di legarsi a Moses Davis, era la ragazza del "Warlord", così come i jamaicani amano chiamare Bounty Killer.
Pochi giorni dopo si è svolto il Summer Sizzle, lo show organizzato ogni anno dallo stesso Beenie Man in occasione del suo compleanno. E' stata l'occasione per la prima apparizione on stage da sposati dell'artista e della sua bella consorte. Il regalo più bello è stato senza dubbio la bella interpretazione di Gramp di "She's Still Loving You", un classico dei Morgan Heritage, riadattato per la coppia Beenie Man D'Angel.


 



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« Risposta #1 il: 16 Ottobre 2006, 12:02:03 »

azz bennie man....a me piace assai.....


 clap clap clap clap clap clap clap clap
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perchè puffetta è sempre puffetta e nn ci piove!!!!!
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« Risposta #2 il: 26 Aprile 2007, 02:14:45 »

azz bennie man....a me piace assai.....


sì anche a me, ma il re è un altro  icon_king
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