24 Maggio 2012, 01:02:11
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Autore Topic: sabato 09 dicembre: il mito DJ DANIELE BALDELLI all'Odissea  (Letto 1194 volte)
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carlitos
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« il: 14 Novembre 2006, 23:48:21 »

Per una grande notte remember, sabato 09 dicembre, sarà ospite all'Odissea il mito DJ DANIELE BALDELLI.

Ecco un'intervista che gli feci circa un anno fa e che fu pubblicata su Music Club.



Chi non conosce Daniele Baldelli, non conosce la disco e la sua storia in Italia. Prima degli anni 70 infatti le discoteche non esistevano, la musica dal vivo la faceva da padrona. Solo negli anni a seguire, cominciarono a vedersi i primi vinili nelle disco, prima come “pausa” tra un’orchestra e l’altra poi come strumento di divertimento. Finchè non arrivarono alcuni appassionati di musica che si inventarono un vero e proprio mestiere. E tra questi c’era Daniele Baldelli, il caposcuola di tutti i djs italiani. Quando DB incominciò, la parola “disc jockey” non era ancora stata coniata, se qualcuno gli avesse chiesto “che lavoro fai?” avrebbe risposto “il mettidischi”. In quel periodo Daniele Baldelli era solo, con la sua fantasia, la sua ricerca tecnica, la passione, l’istinto, la sua voglia di musica. Ha sperimentato tutti gli stili musicali senza avere moduli o modelli di riferimento. Ed oggi, con il 2005 alle porte, Daniele Baldelli è ancora protagonista di primo piano delle notti italiane e non solo. L’abbiamo “rapito” al ritorno da una sua serata e l’abbiamo fatto parlare.
E’ emozionante poter intervistare Daniele Baldelli e non sapendo come iniziare, trattiamo subito l’argomento che per tutti gli altri djs sarebbe il più banale: le origini, l’inizio. Con Baldelli, non è così. Infatti sei stato il “precursore” dei djs in Italia, fin dal 1969, tu eri già un dj quando i djs non esistevano. Com’era possibile fare il disc jockey quando non esistevano i mixer, le cuffie e il mestiere era tutto da inventare?
DB) Sì , è vero, ho incominciato nel 1969 al Tana Club di Cattolica  dove non c’erano nè cuffie, nè mixer, nè piatti con la regolazione di velocità….
Si usavano praticamente due grosse manopole che servivano per abbassare il volume di un giradischi  mentre si alzava il volume dell’altro… praticamente si faceva una dissolvenza tra due dischi. Chiaramente non avevo nessuno da cui poter trarre degli insegnamenti e quindi spontaneamente mi inventavo degli accorgimenti per accostare nel miglior modo possibile un brano dopo l’altro.
Per esempio, visto che non c’erano assordanti casse spia, si riusciva a sentire
il bzz bzz  che la puntina faceva appena arrivava sui primi solchi, e questo ti faceva capire che era il momento di alzare il volume. Oppure, qualche anno dopo, quando arrivarono i piatti Lenco, si poteva ottenere una velocità diversa posizionando la levetta non esattamente su 45 o 33 giri, ma tra le due o addirittura verso i 78 o 16 giri…. Naturalmente poi la scaletta di una serata era
chiaramente dettata dalla tua personale sensibilità e gusto musicale.
Sei considerato “il maestro dei maestri”. Sei citato, su centinaia di riviste specializzate, come “modello da copiare” da djs che sono dei veri e propri “mostri sacri” dei vari generi musicali, anche tra i più svariati, sei stato un maestro per Coccoluto e tantissimi altri della scena house, per Fattori, Ebreo e tutti i djs afro, per Cirillo… Un peso o un onore?
DB) Sicuramente non è un peso! Comunque mi piace spesso dire che non è colpa
mia se sono in consolle da 35 anni! Posso considerarmi fortunato di aver vissuto
fin dagli inizi la storia della discoteca, di aver vissuto in prima persona l’evoluzione di tutti i generi musicali che hanno così formato il mio background 
(soul, rhythm&blues, funky, disco, elettronica, jazz, afro, brazil ecc… ecc…)
Si dice che la nascita della discoteca e della figura del dj, come viene intesa oggi, è contemporanea al successo di un locale che ha cambiato e forzato le regole del mondo della notte, la Baia degli Angeli. E’ vero?
DB)Certamente La Baia degli Angeli ha rivoluzionato il modo di intendere la discoteca!!
Qual’era la differenza tra la Baia degli Angeli e gli altri locali del tempo?
DB)Prima della Baia, in tutti i locali della riviera, si usavano suonare 5 veloci  (shake) e cinque lenti…. Poi col tempo si suonava un’ora di “ shake “ intervallati
da 10 minuti di lenti.. il tutto rigorosamente illuminato dalle famose luci psichedeliche, ovvero quattro faretti: uno rosso, uno giallo, uno verde e uno blu.
Alla Baia invece si suonava musica veloce fino alle sei del mattino in una atmosfera illuminata a giorno da numerosi effetti luce. Il sound era disco – music
e philadelphia – sound. Tutte cose che noi non conoscevamo , non era ancora forte l’import dagli states , e i due dee-jay americani risultavano così avanti anni luce per la loro  selezione musicale .
La leggenda narra che furono proprio i 2 djs americani Bob & Tom, a volerti sulla consolle della Baia. Daniele Baldelli alla Baia degli Angeli, una fortuna per Baldelli o per la Baia?
DB)Penso sia stata una grande fortuna per me, anche se per l’ingaggio alla Baia
all’inizio provavo più timore che entusiasmo. Si, sono stato presentato alla direzione da Bob Day e Tom Sison, dopo che loro erano stati a sentirmi un pomeriggio al Tabù Club di Cattolica, e si erano intrattenuti a complimentarsi per la mia selezione musicale . Parallelamente era stato contattato anche Mozart e così nel 1977 – 78 abbiamo iniziato insieme questa avventura .
Ancora oggi, nel paraurti di qualche macchina si può trovare qualche adesivo del Cosmic, a testimonianza di come divenne un punto di riferimento per intere generazioni. Il Cosmic di Lazise fu un altro capitolo importante della storia di Daniele Baldelli. Cosa aveva di cosi innovativo il Cosmic?
DB) Sì, nel 1979 ho inaugurato l’apertura del Cosmic e sono rimasto resident fino
alla fine del 1984. Il Cosmic all’inizio fu concepito come una palestra da ballo.
Non si servivano alcolici, non c’erano posti per sedersi, un super impianto luci
e un potentissimo impianto audio … e in tutto questo fui scelto per occuparmi della colonna sonora. Con il Cosmic di Lazise nacque un genere musicale chiamato per l’appunto “Cosmic Music”. Per molti la Cosmic Music è la musica di Daniele Baldelli, per Daniele Baldelli cos’è la Cosmic Music?
DB) Cosmic Music è un termine attribuito più di recente. Allora si parlava di “afro”
anche se erroneamente, come ho sempre sostenuto. Quindi il fatto che venga ora chiamata Cosmic music o Cosmic Sound è per me molto positivo perché  mi si attribuisce un marchio indelebile. Naturalmente tutto quello che ho fatto, non è stato altro che seguire la mia innata predisposizione verso tutti i generi musicali ed amalgamarli insieme con uno stile  maniacale  nei confronti del missaggio.
Il vinile. Che rapporto hai con il vinile? Il tuo studio è un vero e proprio “museo e mausoleo della musica”, in particolare in vinile. Quanti dischi hai? Il primo disco che hai comprato, il disco che ha dato una svolta alla tua carriera e il disco che non cederesti nemmeno in cambio di una notte con Naomi Campbell.
DB)Beh con il vinile ho sicuramente un rapporto amoroso e  passionale che rasenta il feticismo!!  Penso di essere arrivato a quota 60.000…Ma non ho mai disdegnato tutte le novità tecnologiche. Chi mi conosce, sa bene anche della mia predisposizione per  batterie elettroniche, sintetizzatori, campionatori, equalizzatore, computer e cd……Beh dai, per una notte con Naomi Campbell
qualche disco rarissimo in doppia copia dovrei rimediarlo!!!!!!
Ora con internet è diventato facile anche reperire musica dalle parti più disparate del mondo, sia scaricando sia potendo ordinare con la carta di credito. Come facevi a reperire tutta la tua musica nell’era pre-internet?
DB)Semplicemente andando due volte alla settimana in quei negozi di dischi, che
conoscendomi, mi mettevano a disposizione tutti quei dischi strani che non riuscivano a vendere.   Io invece trovavo proprio tra  quelli, pane per i miei denti!!!
Oggi il mondo dei djs si divide in 2 schieramenti: quelli che suonano esclusivamente con i vinili (prevalentemente presenti nel mondo house ed elettronico) e quelli che preferiscono la dinamica dei cd. Tu come ti schieri e come hai vissuto il passaggio dal vinile al cd?
DB)Penso dovresti pensare ad una terza categoria dove collocarmi, perché io uso
contemporaneamente vinili, cd ed eventuale computer o campionatore .
L’avvento del Cd mi permette di proporre brani ri-editati, ricreati, cambiati di velocità, manipolati secondo il mio gusto.... l’unico rammarico e che sono comunque fuorilegge se “ masterizzo “ le mie creazioni o i miei dischi (che ho comprato e pagato regolarmente) su supporto cd, cosa che succede solo in Italia.
La tecnologia è sicuramente da aiuto al dj ma anche al produttore discografico. Da grande produttore quale sei, cosa ne pensi?
DB)Esagerato!!! Non sono assolutamente un grande produttore… rimango semplicemente nella mia nicchia di mercato che mi permette di creare brani che mi piacciono e di avere delle piccole soddisfazioni.
Recentemente sono uscito con due vinili Cosmic sound Project vol 1 e vol 2. Con
Marco Dionigi  è uscito un CD album chiamato “FunKaDiBa“.
Imminente l’uscita di un CD album con musica funky che si chiamerà: Daniele Baldelli – My Funky Side, preceduto da un vinile contenente  tre tracce remixate, una delle quali è una “Fratty remix”. E poi ancora a breve il Cd album Cosmic Sound Project. Il tutto è preascoltabile sul mio sito www.danielebaldelli.com.
Spesso ti si può incontrare sulla consolle dei maggiori locali afro, come allo Zanzibar di Sirmione dove sei resident o al Jamaé di Monteroberto (AN) e alle Stargate di Vicenza dove sei spesso ospite. Ma ti si può incontrare anche in convention elettroniche o in locali house (vedi Alter Ego di Verona). Ma che musica mette Daniele Baldelli? Cosa c’entra la tua musica con l’afro o addirittura con la house?
DB) La musica che mette Daniele Baldelli è principalmente il Cosmic Sound!
Ma probabilmente il mio background mi permette di essere ben accetto anche all’Alter Ego di Verona dove naturalmente mi presento con il mio lato più elettronico – sperimentale o al “Primo Life Club“ di Bardolino (Verona) dove posso sfoggiare tutto il soul, il jazz e il funk che ho dentro !!!
Nel mese di ottobre, un altro avvenimento, ha consacrato ulteriormente, se ce n’era bisogno, la tua carriera. Sei stato invitato a raccontarti al Red Bull Academy, una sorta di master per djs (pochi e selezionatissimi) tenutasi a Roma. Come ti trovi nel ruolo di professore?
DB) Non è che mi sentivo un professore… mi sono semplicemente raccontato …
 E’ stata una bella esperienza… vedendo l‘interesse di persone provenienti dalla Nuova Zelanda, Messico, Detroit, Inghilterra, Germania, Australia…..
Si meravigliavano o entusiasmavano quando gli facevo sentire Yellowman a 45 giri o i Depeche Mode a 33….anche questo è tutto udibile e visibile se vai sul sito
www.redbullmusicacademy.com  oppure dal mio sito www.danielebaldelli.com,
nel reparto link , si accede direttamente a tutto quello che mi riguarda…
Si dice che il mondo della notte sia in crisi. Ti sembra più un corridore che sta riprendendo fiato durante una maratona o un corridore a fine carriera?
DB) Quando si tocca il fondo.. si dice che l’unica cosa possibile è risalire verso l’alto. Sicuramente prima o poi sparirà tutta la merdaccia che c’è in giro e si tornerà alla buona Musica !!!
Nella tua carriera puoi dire di aver suonato con gran parte dei disc jockey. I colleghi con cui sei più legato?
DB) Anche in questo settore, come succede dappertutto, si fanno incontri, nuove collaborazioni, nascono amicizie e nuove prospettive di lavoro…..
Ma alcune amicizie sono ben contento di averle perse!!!!!
Mick Jagger, qualche anno fa dichiarò di essere stato con più di 1.000 donne. Tu a che punto sei??
DB) Purtroppo mi dispiace di non poter competere con Mick Jagger ..!!!
Grazie mille, Daniele Baldelli, per il tempo concessoci. Arrivederci sulla consolle di qualche club.
Non c'è che dire, ne ha fatta di strada dai lontani anni '70! Alla prossima.


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jackson
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TESTA QUADRA


« Risposta #1 il: 15 Novembre 2006, 09:12:41 »

direi che ne ha fatte veramente poche, a dire che è un grande non basta

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''L'unico modo per liberarsi di una tentazione è cedere ad essa''
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« Risposta #2 il: 15 Novembre 2006, 18:12:24 »

troppo lunga da leggere...cmq sarà una grande festaaaaa  icon_biggrin
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Hayi ubuhle bendalo yakho Ngumangaliso wakho Wadala abantu wadala izilwanyana Kwaneentaka zakho Lintaba nezityalo, umoya Nemilambo, nolwandle Iisipho sobomi phakathi Kwendoda nomfazi, njengelanga nenyanga



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bibina
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....tre il numero perfetto.....

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« Risposta #3 il: 15 Novembre 2006, 18:14:21 »

troppo lunga da leggere...cmq sarà una grande festaaaaa  icon_biggrin
quoto clap
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grazie per esseci stato gigante buono...
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Probabilmente lasciandomi cadere a peso morto al tuo cospetto avrei sicuramente permesso la visuale
sulle mie alienazioni,sui miei tormenti,sui miei frammenti.
Ma voglio che tu .....tu piano piano scivoli dentro me, ma voglio che poi nell’insinuarti sia incantevole.
Ma voglio che tu
tu piano piano faccia strage di me in un incerto compromesso tra la mia anima e il suo riflesso.
Sei il suono, le parole di ogni certezza persa dentro il tuo odore.
Siamo gli ostaggi di un amore che esplode fragile
di istinto e sudore.
Quanti graffi da accarezzare per tutti i cieli che possiamo tracciare, tutte le reti del tuo odore
dentro gli oceani che dobbiamo affrontare.
BIBI
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NON SONO PIU' END!


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« Risposta #4 il: 20 Novembre 2006, 09:56:42 »

bELLA STORIA...
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IO C'HO LA LISTA MIA!!! E' NATO DA TE!

NESSUNO MAI COME TE! CIAO VINCE'
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