Fabry,
se per caso sei a pranzo ad Arcore, potresti gentilmente recapitare di persona questa lettera, che è stata inviata a tutti i giornali, a quel fr... di tuo zio Silvio??

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6 Febbraio 2007
LETTERA A SILVIO BERLUSCONI
Lettera inviata al Bollettino Salesiano.
Egregio direttore,
con difficoltà vinco la riservatezza che ha contraddistinto il mio modo di essere nel corso di questi anni trascorsi a fare da megafono ad un uomo pubblico, imprenditore prima e politico illustre poi. Ho ritenuto che il mio ruolo dovesse essere dedicato prevalentemente a fare da propaganda attaccando i comunisti del pc-pds-ds, con lo scopo di far cadere il governo dei brogli elettorali di Prodi. Ho affrontato gli inevitabili contrasti e i momenti più dolorosi che un lungo e onesto sostegno comporta. Ora scrivo per esprimere la mia reazione alle affermazioni svolte dal Cavaliere durante un comizio a Monza, dove, rivolgendosi alla platea, si è lasciato andare a considerazioni per me inaccettabili: "...I gay sono tutti dall'altra parte".
Sono affermazioni che interpreto come lesive della mia dignità, affermazioni che per l'età, il ruolo politico e sociale, il contesto familiare e di amicizie della persona da cui provengono (ha lanciato il Drive In, è amico di Zeffirelli, va a cena da Dolce&Gabbana, è amico della Zanicchi che è amica dei gay, frequenta lo spogliatoio di una squadra di calcio maschile, ha candidato Cecchi Paone, ha più tacchi lui della Marcuzzi, e si trucca più di un trans), non possono essere ridotte a scherzose esternazioni. Al mio leader e all'uomo pubblico chiedo quindi pubbliche scuse, non avendone ricevute privatamente, e con l'occasione chiedo anche se, come il personaggio One di Bim Bum Bam, a noi debba toccare la parte del pupazzo, costretto a nascondere metà del suo corpo dietro ad un bancone.
Ho sempre considerato le conseguenze che le mie eventuali prese di posizione avrebbero potuto generare a carico del leader politico, costretto in pubblico a strizzare l'occhio ad un certo tipo di elettorato.
Questa linea di condotta incontra un unico limite, la mia dignità di uomo che deve costituire anche un esempio per gli altri.
RingraziandoLa per avermi consentito attraverso questo spazio di esprimere il mio pensiero, La saluto cordialmente.
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