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Autore Topic: Sei una gran troiaaaaaaaaa!!!!  (Letto 7107 volte)
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Turkistan
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« Risposta #165 il: 23 Giugno 2011, 00:46:40 »



Martedí 21.06.2011 11:07


In Italia 8 quarantenni su 10 tradiscono il partner


Il 78% delle donne di età compresa tra i 40 e i 44 anni "trasgredisce" tradendo il proprio partner. Lo afferma una ricerca realizzata da Incontri-Extraconiugali.com, il portale web 100% italiano che si rivolge a tutti coloro che cercano un’avventura al di fuori della coppia.

Secondo i dati raccolti , la propensione al tradimento, che nella fascia di età dai 30 ai 34 anni è del 38%, sale infatti al 59% nelle donne di età compresa tra i 35 e i 39 anni e raggiunge il punto più altro (78%) tra i 40 e i 44 anni. Al di sopra di tale età la propensione al tradimento scende al 40%. Le Città dove le quarantenni tradiscono di più? Roma si attesta al primo posto con l’84%, seguita da Milano con l’82% e da Napoli con il 76%, mentre invece a Palermo la percentuale scende al 45%.

"Oggi le quarantenni dichiarano di sentirsi sicure e disinibite: hanno raggiunto l'apice della loro bellezza e della loro sensualità e sono maggiormente consapevoli di sè. Non cercano un compagno, quello lo hanno già, ma un amante in quanto non sono sufficientemente appagate dal loro partner. Con un uomo spesso perfettamente sconosciuto le cose sono diverse e cade ogni inibizione. Tra i 35 e i 44 anni le donne italiane si sentono maggiormente realizzate, più stabili e in grado di sedurre qualunque uomo, senza avere nulla invidiare alle ventenni. Hanno capito che possono anche non accontentarsi e pretendere di più" commenta l’ideatore del portale www.incontri-extraconiugali.com,  secondo il quale le donne hanno ormai conquistato la parità con l’uomo nel ruolo di traditrici ed hanno sviluppato abilità sorprendenti.

GLI UOMINI NON SI ACCORGONO DI NULLA - Le quarantenni italiane sono diventate tanto astute che spesso gli uomini non si accorgono di nulla: solo il 60% dei tradimenti viene scoperto e nella maggiorparte dei casi (50%) le coppie sopravvivono al tradimento e non si separano. Cosa spinge una donna a tradire il proprio partner? Soprattutto il desiderio di evadere dalla quotidianità (39%) e di rivivere un amore del tipo adolescenziale (28%), ma anche la noia o l’insoddisfazione nel proprio rapporto di coppia (25%).

E come si organizzano? Soprattutto on-line sui social network, dove le donne hanno accesso gratuito e dove la trasgressione sessuale di un incontro extraconiugale diventa una valida soluzione per rompere la monotonia, riscoprire la passione e aggiungere un’emozione in più alla propria vita.


http://affaritaliani.libero.it/cronache/in_italia_8_quarantenni_su_10_tradiscono_partner210611.html


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"Lo scopo della vita è la felicità. La felicità è una condizione interiore che noi stessi dobbiamo costruire. La felicità esiste dentro di noi. È per questo che per essere felici ciò che conta è il proprio mondo interiore, il proprio stato vitale. La felicità non si trova in qualche luogo lontano nello spazio e nel tempo. La felicità esiste dentro la nostra vita, in un singolo pensiero della nostra mente. "











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« Risposta #166 il: 23 Giugno 2011, 09:40:58 »



Martedí 21.06.2011 11:07


In Italia 8 quarantenni su 10 tradiscono il partner


Il 78% delle donne di età compresa tra i 40 e i 44 anni "trasgredisce" tradendo il proprio partner. Lo afferma una ricerca realizzata da Incontri-Extraconiugali.com, il portale web 100% italiano che si rivolge a tutti coloro che cercano un’avventura al di fuori della coppia.

Secondo i dati raccolti , la propensione al tradimento, che nella fascia di età dai 30 ai 34 anni è del 38%, sale infatti al 59% nelle donne di età compresa tra i 35 e i 39 anni e raggiunge il punto più altro (78%) tra i 40 e i 44 anni. Al di sopra di tale età la propensione al tradimento scende al 40%. Le Città dove le quarantenni tradiscono di più? Roma si attesta al primo posto con l’84%, seguita da Milano con l’82% e da Napoli con il 76%, mentre invece a Palermo la percentuale scende al 45%.

"Oggi le quarantenni dichiarano di sentirsi sicure e disinibite: hanno raggiunto l'apice della loro bellezza e della loro sensualità e sono maggiormente consapevoli di sè. Non cercano un compagno, quello lo hanno già, ma un amante in quanto non sono sufficientemente appagate dal loro partner. Con un uomo spesso perfettamente sconosciuto le cose sono diverse e cade ogni inibizione. Tra i 35 e i 44 anni le donne italiane si sentono maggiormente realizzate, più stabili e in grado di sedurre qualunque uomo, senza avere nulla invidiare alle ventenni. Hanno capito che possono anche non accontentarsi e pretendere di più" commenta l’ideatore del portale www.incontri-extraconiugali.com,  secondo il quale le donne hanno ormai conquistato la parità con l’uomo nel ruolo di traditrici ed hanno sviluppato abilità sorprendenti.

GLI UOMINI NON SI ACCORGONO DI NULLA - Le quarantenni italiane sono diventate tanto astute che spesso gli uomini non si accorgono di nulla: solo il 60% dei tradimenti viene scoperto e nella maggiorparte dei casi (50%) le coppie sopravvivono al tradimento e non si separano. Cosa spinge una donna a tradire il proprio partner? Soprattutto il desiderio di evadere dalla quotidianità (39%) e di rivivere un amore del tipo adolescenziale (28%), ma anche la noia o l’insoddisfazione nel proprio rapporto di coppia (25%).

E come si organizzano? Soprattutto on-line sui social network, dove le donne hanno accesso gratuito e dove la trasgressione sessuale di un incontro extraconiugale diventa una valida soluzione per rompere la monotonia, riscoprire la passione e aggiungere un’emozione in più alla propria vita.


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« Risposta #167 il: 24 Giugno 2011, 15:48:18 »

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« Risposta #168 il: 19 Settembre 2011, 19:54:04 »



Lunedì 19 settembre 2011, 09:02


Scopre le corna e chiede i danni alla moglie

Carabiniere appena sposato scopre la tresca della consorte. E pretende un maxi risarcimento. Lui abitava in Trentino, lei in Lombardia. A fare la spia è stato il papà...

di Daniela Uva

Il vero amore non ha prezzo, si sa. Ma il suo naufragio ce l'ha ecco­me. E può essere salatissimo. Lo sa bene una donna lombarda che, dopo aver tradito suo marito im­mediatamente dopo il matrimo­nio, potrebbe ritrovarsi adesso a dover versare circa 50mila euro a titolo di risarcimento, per danni morali e materiali. Siamo in pro­vincia di Trento. Come ha riporta­to per primo il quotidiano l'Adige , la coppia convola a giuste nozze nel settembre 2009. Lui, un cara­biniere 31enne di origini meridiona­li, va nel profondo Nord per lavoro.

Lei, 35 anni, resta invece nella casa paterna. In Lom­bardia, appunto. Fra cerimonia e fe­sta i due non badano a spese. E ver­sano una cifra vicina a 25mila eu­ro, che comprende ospitalità per decine di parenti arrivati dal Sud, pranzo in un locale esclusivo del­la zona, vestiti firmati, album foto­grafico­e video per non dimentica­re mai il giorno più bello della vita. Ma la distanza, si sa, può compli­care le cose. E così, pochi mesi do­po le nozze, il giovane marito co­mincia a sospettare. Mentre la donna rimanda di giorno in gior­no il suo trasferimento - promes­so mille volte- nella valle trentina. Seguono decine di telefonate ine­vase, scuse costruite ad arte, chia­rimenti e discussioni.

Finché il carabiniere ha l'intui­zione giusta: chiedere a suo padre di pedinare la ragazza. Non ci vuo­le molto per scoprire che lei, du­rante i turni dell'uomo, passa i po­meriggi con un amico comune. Il suo amante, appunto. A questo punto il militare non ha dubbi, e chiede la separazione consensua­le. Che però sua moglie non accet­ta. Così, il carabiniere si rivolge a un avvocato, Claudio Tasin, per ot­tenere la separazione giudiziale.

E il legale non fa sconti. La richie­sta al giudice è di 25mila euro per danni morali e biologici legati al trauma della separazione. Alla do­manda è allegato anche il referto del medico, che documenta la de­pressione e lo stress patiti dal 31enne a causa delle corna. Ma non basta, perché l'avvoca­to avanza una richiesta ancora più severa: altri 25mila euro per ri­sarcire il marito tradito delle spe­se sostenute per organizzare le nozze. A questo punto sarà il magi­strato di turno a decidere. Ma non è detto che la causa non possa fini­re in una sonora vittoria. Proprio pochi giorni fa la Corte di Cassa­zione ha infatti stabilito che il tra­dimento può comportare conse­guenze economiche per il coniu­ge fedifrago.

Con una sentenza storica, i giudici hanno deciso che le corna da ora in poi non compor­t­eranno più solo il rischio di divor­zio, ma anche l'obbligo, per il tra­ditore, di versare una somma di denaro a titolo di risarcimento per danni causati alla salute o alla dignità del coniuge. Indipenden­temente dagli effetti che le corna stesse hanno avuto sul matrimo­nio.

La sentenza della Corte, che con ogni probabilità cambierà il modo radicale le cause di separa­zione e divorzio in Italia, ha dato ragione a una donna ligure che do­po essersi separata consensual­mente dal marito traditore aveva chiesto un risarcimento per i dan­ni subiti a causa delle scappatelle extraconiugali dell'uomo. Dopo essersi sentita rispondere no pri­ma dal Tribunale di Savona e poi dalla Corte di Appello di Genova, ha fatto ricorso alla Suprema Cor­te che, invece, non ha escluso la possibilità di ottenere il risarci­mento.


http://www.ilgiornale.it/cronache/scopre_corna_e_chiede_danni_moglie/19-09-2011/articolo-id=546701



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« Risposta #169 il: 11 Novembre 2011, 13:51:52 »




Diobò!


http://www.youtube.com/watch?v=aAHJ7l7PmPg



 clap clap clap


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« Risposta #170 il: 11 Novembre 2011, 14:27:25 »

Però :icon_rofl:very compliments a qsta gola profonda icon_pray
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« Risposta #171 il: 30 Dicembre 2011, 18:50:39 »




Lei sbaglia il nome, l'amante la manda in ospedale

Parma, il grave errore durante un rapporto sessuale

La donna, 34 anni, ha pronunciato un terzo nome: diverso sia da quello dell'amante, sia da quello dell'effettivo compagno. Picchiata selvaggiamente, è stata medicata al pronto soccorso: prognosi di 10 giorni


Parma, 30 dicembre 2011 - Durante un incontro d’amore ha sbagliato il nome del partner e l’uomo, un trentacinquenne parmigiano, l’ha aggredita a calci e pugni mandandola all’ospedale. E’ successo ieri pomeriggio a Parma, vittima una donna di 34 anni medicata al pronto soccorso e dimessa con una prognosi di 10 giorni. La donna si era incontrata con l’amante per una cena romantica poi i due erano andati a casa di lei approfittando dell’assenza del compagno della trentaquattrenne.

Durante il rapporto però la donna ha pronunciato il nome sbagliato, chiamando il partner con il nome di un uomo, diverso non solo da quello dell’amante ma anche del compagno. La risposta del trentacinquenne è stata violenta: prima l’uomo ha distrutto parte del mobilio poi la rabbia sulla donna colpita a calci e pugni.

A sedare la lite è stato l’intervento della Polizia. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per possesso di armi improprie, è stato denunciato per maltrattamenti, minacce, percosse e danneggiamento aggravato.


http://qn.quotidiano.net/cronaca/2011/12/30/645091-sbaglia_nome_amante_manda_ospedale.shtml?google_editors_picks=true



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« Risposta #172 il: 30 Dicembre 2011, 18:58:24 »

cosi poi l ha beccata pure il marito alla fine  sm308
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