2007-10-03
LA MUSICA DEI POLICE E' ANCORA UNO SPETTACOLO
di Paolo Biamonte
Fino a pochi mesi fa i Police erano una delle band più rimpiante degli ultimi anni.
La tourneé della Reunion è uno degli eventi live dell'anno. Sting, Stewart Copeland e Andy Summers hanno suonato a Torino allo stadio delle Alpi davanti a più di 60 mila persone e hanno dimostrato che il loro repertorio è ancora uno dei più vitali e spettacolari del rock emerso negli anni '80.
I tre si erano lasciati malissimo, divisi da rancori e questioni di ego. Rivederli insieme sembrava impossibile. Con il passare degli anni e con l'evoluzione del mercato tornare insieme è diventato un business colossale (pare che alla fine del tour mondiale il guadagno sia di 50 milioni di euro a testa).
Passati i 50 anni evidentemente è diventato più facile mettere da parte i rancori e tornare ai pezzi che li hanno resi famosi. I Police non hanno nessun album né pezzo nuovo da proporre: soltanto la loro storia fatta di canzoni che hanno scandito la cronaca music ale del rock negli anni '80 e '90. Sting, a 56 anni, è, manco a dirlo, in forma smagliante: maglietta nera, capelli corti, un braccialone al polso destro e il basso elettrico consumato dei tempi dei Police. Anche Stewart Copeland e in grande forma: è uno dei batteristi più originali e tecnicamente preparati del rock mondiale, un musicista capace con i suoi piatti e tamburi di dare un suono particolare alla musica. Andy Summers sembra un po' il loro fratello più grande da un punto di vista fisico ma come chitarrista non perde un colpo.
Il concerto è una sorta di greatest hits dal vivo: si comincia con "Message in the bottle" e si continua con "Synchronicity", "Walkin'on the moon", "Driven to tears", "Don't stand so close to me", "Every little thing she does is magic", "Do do do da da da" fino alla chiusura con "Roxanne" "King of pain", "So lonely" e "Every breath you take". Sting è un cantante formidabile che durante la sua strepitosa carriera ha acquisito sicurezza, carisma, profondità. Senza di lui i Police non sarebbero diventati quello che sono ed è anche questo il motivo che, all'epoca, ha provocato le liti furibonde. Al contrario dello sport, nella musica il tempo gioca a favore dei protagonisti. Se non si autodistruggono, i musicisti con gli anni migliorano e questo è il caso di Copeland e Summers. Così il repertorio dei Police si arricchisce di improvvisazioni, assoli di chitarre, momenti di percussioni, rivisitazioni di classici come "Hit the road jack". Insomma: uno spettacolo. In alcuni momenti si sente sui pezzi la patina del tempo ma se gli stadi di tutto il mondo hanno fatto e stanno facendo registrare il tutto esaurito per questa Reunion il pubblico non se ne accorge. Prima della Reunion il mondo del rock era pieno di "orfani dei Police". Anche in Italia si sentiranno meno soli.
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I Police si scatenano, festa allo stadio
Sting, Copeland e Summers per 65 mila fan. Show al via con «Message in a Bottle»
TORINO - Un colpo di gong, l'applauso della folla. Serata memorabile per i Police, ma soprattutto per Sting, che ha festeggiato martedì il suo cinquantaseiesimo compleanno cantando e suonando con i suoi vecchi compagni di avventura con i quali si è riunito alla fine di maggio per questo tour partito da Vancouver. E ha avuto il piacere di avere accanto a sé suo figlio, il cantante e bassista di belle speranze Joe Sumner. Lo Sting jr, elettrico assai, vocalmente molto figlio di suo padre, non ha annoiato il pubblico come supporter insieme al suo gruppo Fiction Plane. A festeggiare i Police allo stadio delle Alpi c'erano circa 65 mila spettatori, di cui ben 37 mila provenienti da Milano. Concerto esaurito da mesi nonostante i prezzi record dei biglietti.
IL MESSAGGIO - Lo show è cominciato con una delle canzoni dei Police più popolari in Italia, «Message in a Bottle», tipica espressione di quel reggae bianco che costituì il grimaldello stilistico del gruppo. E fin dall'inizio si è palesata la formidabile forma del trio. Sting (vero nome Gordon Matthew Sumner, bassista e cantante, che ha parlato più volte in italiano), Stewart Copeland (batteria, 54 anni) e Andy Summers (chitarra, 64) hanno classe, ritmo e repertorio. Meglio di trent'anni fa, ma anche meglio del debutto di Vancouver. Sono state due ore intense nonostante l'essenzialità della strumentazione (batteria e chitarra). Concerto vario, assordanti giochi elettrici a volte tirati troppo in lungo alternati a momenti melodici e romantici. «Zenyatta Mondatta», «De do do do, de da da da» (la più applaudita) che sembravano motivetti da hit parade oggi si ascoltano come venerabili classici, antesignani del sound di una nuova generazione sensibile a new wave, punk, elettro- pop.
I CLASSICI - Tutti e tre i Police sono passati in questi anni attraverso esperienze musicali complesse e di alto profilo artistico. Così Sting utilizza al meglio uno stile che ormai va al di là della bravura nel canto e diventa teatro, recitazione. Tecnicamente le vecchie canzoni sono per lui una facile passeggiata. Sembra quasi sorpreso dalla bocca buona della platea, che accoglie come perle quelli che per lui sono datteri. È nel complesso abbastanza invadente e a tratti sembra un concerto di Sting solista. Copeland ha energia ed entusiasmo. E colpisce per virtù ed efficienza Andy Summers (incautamente molti lo davano penalizzato dall'età). Sono in tre e suonano come una grande orchestra. «Don't Stand So Close to Me» (una passione fra professore e alunna) ha accenti melodrammatici, meno reggae. In crescendo con «Walking In Your Footsteps», «Can't Stand Losing You» cui la folla partecipa caldissima. «Roxanne » e «Every Breath You Take», a un passo dalla fine, sono passione pura in cui la facilità della melodia si sposa in pieno col virtuosismo vocale di Sting. I Police ci hanno preso gusto e hanno deciso di restare on the road per un altro anno. La kermesse torinese era stata aperta dal gruppo Notte della Taranta con Raiz, un concentrato di sensazioni tribali che è il polo d'attrazione dei musicisti di mezzo mondo fra cui lo stesso Copeland.
Mario Luzzatto Fegiz
03 ottobre 2007
http://www.corriere.it/spettacoli/07_ottobre_03/police_concerto_sting.shtml















