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carlitos
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« il: 08 Giugno 2007, 00:05:07 » |
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Festival Hip-Hop Sabato 16 giugno in concerto CLUB DOGO ASSALTI FRONTALI MARRACASH
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Club Dogo Sono tornati con Vile Denaro i ragazzi sono tornati!!!
Club Dogo è tornato, per la prima volta all’attacco con un album pubblicato da un’etichetta maggiore, la Virgin. Vile denaro è il terzo ellepi del trio milanese composto dagli MC Jake La Furia e Guè Pequeno con il produttore e dj Donjoe. Chi si aspettava di vedere i tre pesi massimi dell’hip hop nazionale retrocedere per compiacere il mercato ufficiale, ha sbagliato indirizzo: “Vile denaro” è ancora più crudo di quanto lo potessero essere Mi Fist, del 2003, e Penna capitale” targato 2006.
Ciò è possibile perché Club Dogo non è soltanto un trio di personaggi così aderenti alla realtà da diventare controversi e indigesti per l’establishment del pop nazionale; Club Dogo è un universo, è la Milano che ti prende per lo stomaco e ti trascina in quello che gli stessi protagonisti definiscono “sottomondo”. Ci puoi trovare la desolazione e la droga, come pure i sogni e l’insubordinazione sociale, una festa senza freni inibitori ma anche la denuncia della decadenza della politica nazionale.
“Vile denaro” è tutto questo, un punto fermo nella storia dell’hip hop italiano, una raccolta di brani creati non con il pensiero al mercato ma con lo stesso spirito che ha contraddistinto in questi anni il lavoro di Club Dogo, articolato tra dischi sulla lunga distanza, singoli, mixtape, progetti underground e centinaia di concerti. Il titolo è in questo senso una piccola provocazione verso coloro che magari hanno accolto con sospetto la firma del gruppo per una multinazionale del disco; ma anche un’amara constatazione sulla viltà della maggior parte del denaro che circola nel nostro paese. Soldi sporchi, privi di etica, che sfociano verso altra degenerazione di sistema anziché produrre circoli virtuosi. Per sostenere l’impatto delle liriche di Jake e Guè, Donjoe ha semplicemente superato sé stesso. Se il primo album attingeva al bagaglio sonoro della black music anni Settanta e il secondo guardava con attenzione al decennio successivo, in “Vile denaro” suona forte la straordinaria capacità del produttore di tagliare trasversalmente l’orizzonte metropolitano odierno, mettendo mano agli anni Novanta come ai periodi precedenti. Soprattutto, impressiona nell’impatto sonoro di “Vile denaro” la dinamica anche extra hip hop, il geniale tritatutto in cui convergono giri di basso euro dance e attitudine rock’n’roll, spirito da musica ribelle nazionale e vampate funk e R&B. In questa ampiezza di vedute e ricchezza panoramica risiede del resto una delle armi in più del lavoro di Club Dogo, l’assoluta aderenza alla realtà che dalle rime straripa verso il suono. In altre parole, come le storie sono vita di tutti i giorni nella Milano 2007, così il background è vissuto con serenità e concretezza, dal momento che chi è cresciuto in un contesto urbano italiano può trovare pezzi di sé nella techno come nell’heavy metal e nel punk rock ascoltati a palla fin da ragazzino.
Il realismo non è comunque mai sinonimo di volo a bassa quota. Al contrario, nel sound come nei testi del gruppo sono costanti gli innalzamenti musicali e letterari. Sceneggiare, narrare, insinuare, disturbare sono missioni che si concretizzano in metafore e in scelte artistiche di qualità assoluta, peraltro riconosciute ampiamente in questi anni dalla critica più attenta. “Vile denaro” rilancia anche sotto questo profilo del valore aggiunto di una scrittura che non è soltanto conteggio delle sillabe con cui si arriva sul beat giusto, ma anche e soprattutto comunicazione calorosa articolata su differenti livelli narrativi. Così è la vita, ancora una volta: una realtà urbana visibile, sovresposta e ipocrita, convive tutti i giorni con il Lato B di Milano, che in proiezione global – local si elegge a luogo simbolo di tutte le metropoli, e dunque di tutte le periferie, del mondo.
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