visto che si avvicina l'11 novembre....una bella retrospettiva sulla cagnina

Vitigno 'Refosco dal Peduncolo Rosso' a 'bacca rossa' di antica coltivazione, vino rosso dolce o amabile, pronto da bere subito dopo la vendemmia. Se ne parla sin dall'epoca Bizantina durante la quale venne importato dalla Dalmazia e dall'Istria, in occasione della importazione di pietra calcarea per la costruzione dei monumenti storici di Ravenna. Le prime notizie di questo caratteristico vino, risalgono al XIII secolo e si riferiscono alla vite ed al vino friulano (barbatelle di Terrano d’Istria o del Carso, sinonimi di Refosco d’Istria o del Carso), che coltivato in romagna assunse il nome di Cagnina.
Le caratteristiche organolettiche dei vini ottenuti sia dal Refosco del Terrano friulano sia dalla Cagnina sono similari, anche se le modificazioni indotte dall’ambiente e le differenti tecnologie di vinificazione tendono a caratterizzare peculiarmente le singole personalità : in Romagna si sviluppa maggiormente il carattere più caldo e carnoso di questo vitigno.
Le sue principali caratteristiche sono il color rosso violaceo, con una breve spuma; il suo profumo è vinoso (il caratteristico odore del dopo fermentazione) con sentori di piccoli frutti rossi.
La maturazione presso il produttore avviene attraverso un rapidissimo passaggio in botte; si può consumare già una settimana dopo la vinificazione. Vino da bere giovane, l’invecchiamento presso il consumatore è circoscritto all’anno che segue la sua nascita
Il vino Cagnina viene prodotto con una sola tipologia (denominazione):
- Cagnina di Romagna - D.O.C.
A tavola (temperatura di degustazione 10-12 °), per tradizione, si abbina alla ciambella casereccia, alle castagne e marroni arrostiti, torte e crostate di frutta, tortelli dolci ripieni di confetture oppure con la 'saba' o 'savour' (mosto di uva cotto)

diooooo che acquolina
...xò estimatore serio..
