24 Maggio 2012, 19:02:33
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Autore Topic: Sizzla in prigione  (Letto 758 volte)
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carlitos
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« il: 04 Febbraio 2005, 02:12:35 »

Alla fine la sentenza è arrivata.
La Corte di Giustizia di Morant Bay ha condannato Sizzla a 15 giorni dando la possibilità all'artista di poterli espiare con l'impiego in lavori di utilità sociale.

Ma Sizzla ha fatto subito sapere di preferire trascorrere questi giorni di condanna in prigione. La notizia ha subito mobilitato gli abitanti di August Town dove Sizzla vive avendo lì fondato il bobo camp Judgement Yard. La gente è scesa in strada bloccando la viabilità e protestando a gran voce contro la detenzione di Sizzla. Il timore degli abitanti è che la mancanza dell'artista possa riaccendere le ostilità nella piccola comunità dopo che Sizzla si era impegnato per abbassare la tensione e riportare la calma in un luogo dove la violenza è il pane quotidiano.

Non tutti sono però d'accordo sul ruolo pacificatore di Sizzla all'interno della comunità: ha dichiarato infatti l'ispettore della locale stazione di polizia che Sizzla non ha mai fatto nulla per stemperare la tensione ad August Town, anzi in alcuni casi la sua presenza ha alimentato gli episodi violenti. Ricordiamo che alcuni abitanti, nel mese di settembre dello scorso anno, diedero a Sizzla una sorta di ultimatum per lasciare August Town. Peccato però che a volere cacciare via Sizzla fossero gli esponenti delle gang locali, infastiditi dalla crescente influenza che Sizzla esercitava ed esercita sugli abitanti di August Town.

Sizzla è stato condannato per avere usato un linguaggio violento ed istigatore durante la sua non programmata esibizione all'East Fest dello scorso 25 dicembre. Per la prima volta una corte condanna un artista per le parole dette durante una esibizione, rendendo così pienamente operativo la legge varata dal governo jamaicano per condannare gli artisti rei di utilizzare parole che istigano alla violenza o alla discriminazione.

Questa legge è uno strumento pericoloso che la polizia può utilizzare anche come arma di vendetta contro tutti gli artisti che nelle loro canzoni denuncino lo stato di corruzione e di continua violenza della polizia. Uno strumento di censura che comincia ad avere i suoi primi effetti e che ne potrebbe avere altri più dannosi. Proprio la polizia era stata la destinataria delle maggior parte delle invettive che Sizzla aveva lanciato durante il concerto.

Qui in Jamaica la gente ha risposto alla notizia sparando ad alto volume le più belle canzoni di Sizzla, in segno di solidarietà con l'artista. E proprio mentre stiamo scrivendo alcune voci lo danno già libero. Speriamo al più presto di potervi fornire maggiori informazioni.

da www.reggaerevolution.it


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gigicordani
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« Risposta #1 il: 07 Febbraio 2005, 06:26:22 »

IL MIO SOCIO.................... :D  :D  :D  :D


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