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Autore Topic: intervista a Warrior King  (Letto 678 volte)
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carlitos
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« il: 08 Marzo 2005, 01:10:31 »

WARRIOR KING


Abbiamo intervistato Warrior King, uno dei piu' sorpendenti giovani artisti giamaicani in un momento molto particolare della sua carriera: nel 2001 e' stato la rivelazione del momento con 'Virtuous woman' dimostrando di come con grande talento e sincerita' era possibile entrare come esordiente dalla porta principale nel meglio della scena reggae giamaicana innovando e nel contempo mantenendosi legati alla tradizione. Nei due anni successivi Warrior King ha anche dimostrato di non essere un personaggio da una sola tune mantenendo buonissimi standards qualitativi nei suoi singoli e facendo uscire anche un notevole CD di debutto intitolato 'Virtuous Woman'. Ora nel 2005 c'e' un flusso costante di giovani artisti che rinnovano la tradizione del roots reggae seguendo anche le sue orme. Per lui invece e' il momento di confermare il suo talento attraverso l'uscita dell'imminente suo secondo CD 'Keep the faith' in uscita tra non molto sulla americana VP. Abbiamo ascoltato le sue risposte con attenzione ed ora vi proponiamo l'intervista che viene pubblicata insieme ad un profilo ed alla sua discografia dei singoli.

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D: Sei nato nel 1979 a Kingston…

R: Si, e’ vero…

D: Come sei entrato nell’ambiente musicale? Avevi dei musicisti in famiglia?

R: No ma quando la mia famiglia viveva nel country mio padre aveva un negozio in cui c’era comunque sempre musica e cosi’ ho ascoltato e amato la musica fin da piccolo. Dall’eta’ di 13 anni quando andavo alle scuole medie ho iniziato a cantare ed ad ispirarmi a Bounty Killer ed i miei amici hanno iniziato a chiamarmi Bounty Junior. Piu’ o meno a quel tempo ho iniziato a prendere la musica piu’ seriamente.

D: Ora il tuo stile e’ molto diverso da quello di Bounty Killer: sei uno dei pochi artisti roots ad evitare completamente i ritmi bashment…

R: E’ vero ma devi pur incominciare in qualche modo…Io ho iniziato in quel modo perche’ Bounty Killer mi ispirava, poi da quando sono diventato Rasta ho iniziato a sviluppare il mio stile specifico.

D: Sei parte di una particolare confraternita Rasta?

R: Non realmente: non sono un Twelve Tribes, non sono un Orthodox, non sono un Bobo Shanti, non sono un Nyabinghi, sono solo un figlio di Haile Selassie, come disse Bob Marley, sono un Rasta e seguo gli insegnamenti di Sua Maesta’ Imperiale, cercando di dare amore al prossimo. Sono un uomo giusto che prega Haile Selassie l’altissimo.

D: Quale e’ stata la prima tune che hai registrato?

R: La prima mia tune che e’ stata realizzata su singolo e’ stata ‘Virtuous woman’ ma avevo gia’ registrato un pezzo intitolato ‘I love to see the girls’ ma non e’ stato mai pubblicato. Avevo registrato anche un pezzo per Morgan Heritage intitolato ‘Black people come together’. L’avevo registrato molto prima di ‘Virtuous woman’ ma non e’ mai uscito su singolo. (e’ sul CD ‘Gunz in the ghetto’).

D: Sembra che non ami saturare il mercato e scegli accuratamente i ritmi su cui cantare…

R: Voglio essere selettivo perche’ c’e’ un sacco di gente che dice di essere un produttore poi in realta’ non fanno niente. Solamente i migliori produttori possono avere il meglio di Warrior King, parlo di produttori affermati perche’ sanno cosa fare e sanno cio’ che vogliono. Questi personaggi di cui parlavo, arrivano con un ritmo, tu canti la canzone, loro se ne vanno con il pezzo e non saprai mai piu’ nulla del fatto se e’ stato realizzato o meno. Io lavoro con produttori di cui conosco la serieta’ e che possono promuovere il loro lavoro a livello internazionale.

D: Come decidi di lavorare con un particolare produttore?

R: Di solito decido con chi lavorare insieme al mio manager. Voglio disciplinare la mia carriera e non fare uscire brani con chiunque.

D: Una volta che ti sei deciso a registrare, quale metodo di lavoro segui? Ascolti prima il ritmo e poi scrivi le liriche?

R: Si, di solito in Giamaica i produttori ti cercano e dicono ‘Warrior King, ho un ritmo buono per te’, cosi’ mi danno il ritmo e dopo averlo ascoltato scrivo la canzone…

D: E’ stato cosi’ anche per ‘Virtuous woman’?

R: Si, il mio manager ha avuto il riddim da Michael Johnson della Lion Paw ed io ho scritto la canzone adatta dopo averlo sentito.

D: Tu sei uno dei migliori giovani artisti della scena reggae: cosa pensi rispetto a come si sta sviluppando questa musica?

R: Devo dire che adesso c’e’ un ritorno degli autentici ritmi reggae ed io sono contento e cerco di esprimermi in modo positivo perche’ non mi piace la negativita’ nella musica. Mi piace che nella dancehall si sentano ritmi ‘one drop’ con liriche positive. Personalmente voglio impegnarmi a mantenere il mio messaggio piu’ positivo e piu’ focalizzato.

D: Sembra che in Giamaica la violenza sia un grosso problema e ci sono molti assassinii nelle strade: probabilmente la gente e’ stanca di questa violenza e vuole maggior positivita’.

R: Si, e’ sempre il bene che combatte contro il male ed e’ ora che le buone vibrazioni soprassino quelle negative. Io voglio essere un esempio per la mia gente in modo che tanti giovani che ascoltano la mia musica, anche se non vogliono essere esattamente come me abbiano ispirazione nella mia positivita’ perche’ per esempio Bob Marley e’ un esempio per me anche se non voglio essere esattamente come lui: io amo le vibrazioni positive e voglio stabilire una mia particolare via espressiva. Voglio seguire gli insegnamenti di Selassie ed essere me stesso attraverso la mia musica.

D: Come hai avuto l’opportunita’ di incidere il tuo primo CD con la VP Records?

R: E’ sempre il mio manager Garfield che e’ responsabile: molta gente mi contattava ed attraverso di lui ho potuto prendere la giusta decisione.

D: Ora ti stai esibendo fuori dalla Giamaica: che differenze ci sono tra il pubblico giamaicano e quello europeo o americano?

R: Per me puo’ valere il vecchio detto ‘nessuno e’ profeta in patria’: i giamaicani amano la musica ma non apprezzano veramente il messaggio che la musica porta come invece la gente in Europa. Qui vedo il pubblico piu’ attratto dalla spiritualita’ e la componente divina della musica. Il pubblico giamaicano e’ forte ma quello che piu’ amano e’ mostrare apprezzamento agli artisti piu’ di moda. Il pubblico in America e in Europa sembra apprezzare piu’ il lato piu’ autentico di un artista ed il suo vero talento. Io amo il pubblico europeo: non sono razzista ed amo tutta la gente.

D: Quali sono i tuoi piani futuri? Hai un nuovo album in uscita?

R: Si, ho un nuovo album dal titolo di ‘Hold the faith’ ed uscira’ nei primi mesi del 2005. Anche se la Bibbia dice di non lodare se stessi io conosco la forza della mia musica e posso assicurarvi che sara’ un ottimo album. Molte tracce di ‘Hold the faith’ sono state prodotte da Sheldon ‘Calibud’ Stewart ed anche Bobby Digital e’ uno dei produttori. Ci sara’ anche ‘Baby girl’.

da www.vibesonline.net
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