ECCO A VOI
IL MULLAH MATTEUCCI-----
Sabato 11 luglio 2009
Matteucci versa il tombino un secchiello pieno d'alcol comprato in un locale"Ieri - afferma il Sindaco Fabrizio Matteucci - ho deciso di spendere 15 euro. Erano dedicati ad una protesta. Sono andato a Marina di Ravenna. Ho acquistato, in uno dei locali che li vendono, un secchiello pieno di alcool. L'ho gettato poi in un tombino in viale delle Nazioni. Perché?
Ho guardato tante volte i ragazzi bere dai secchielli. Diventa quello il luogo condiviso del divertimento. Non per tutti certo. Ma per troppi purtroppo. E io non ci sto. E continuo a lavorare per farlo sapere a tutti. Perché prevalgano buonsenso, regole e sicurezza. Io non posso vietare i secchielli, lo sanno tutti. Ma voglio dire che non mi piacciono, che non è questa la modalità di divertimento comune che auguro ai nostri ragazzi. Lo faccio coltivando la speranza che qualcuno mi segua.....smettendo di comperarli.....smettendo di venderli".
http://ravennanotizie.it/main/index.php?id_pag=23&id_blog_post=28330------------------
Ravenna, il sindaco antimovida: «Basta agli alcolici nei secchielli»Azione dimostrativa del primo cittadino: il cocktail finisce nel tombino
Per aggirare l'ordinanza antialcol, i locali vendono i drink nei contenitori di plastica da spiaggia
MILANO - Ha comprato 15 euro di alcolici dentro a un secchiello di plastica e, davanti ai fotografi, ha versato la bevanda in un tombino nel centrale viale della Nazioni a Marina di Ravenna. Continua la «crociata» antialcol del sindaco ravennate Fabrizio Matteucci, che ha deciso di contrastare la moda, sempre più diffusa sulle spiagge, di vendere gli alcolici in secchielli di plastica, quelli normalmente usati dai bambini per giocare con la sabbia. L'escamotage consente ai giovani - e ai gestori di diversi locali - di aggirare l'ordinanza comunale che vieta il consumo di bevande in contenitori di vetro nel lungomare della località rivierasca.
L'APPELLO ANTIALCOL - «Ho guardato tante volte i ragazzi bere dai secchielli. Diventa quello il luogo condiviso del divertimento. Non per tutti certo. Ma per troppi purtroppo. E io non ci sto», dice Matteucci. «Continuo a lavorare per farlo sapere a tutti - continua il sindaco - perché prevalgano buonsenso, regole e sicurezza. Io non posso vietare i secchielli, lo sanno tutti, ma voglio dire che non mi piacciono. Lo faccio coltivando la speranza che qualcuno mi segua, smettendo di comprarli o di venderli».
VIETATI ANCHE I VOCALIST - E' di pochi giorni fa l'altro intervento anti-movida del sindaco: per evitare di incrementare il disturbo arrecato dai locali sulla spiaggia, fino al 15 ottobre sarà in vigore «il divieto assoluto di utilizzazione dei vocalist negli esercizi di somministrazione pubblica di alimenti e bevande ubicati sull'arenile demaniale ed in possesso dell'autorizzazione per trattenimenti danzanti e spettacoli in genere». L'integrazione è stata ritenuta necessaria, si legge nell'ordinanza, dopo avere rilevato la presenza «sulle spiagge della riviera, di alcuni stabilimenti balneari nel cui ambito sono ricompresi esercizi pubblici di alimenti e bevande, la cui attività è peraltro indipendente da quella degli stessi stabilimenti, che effettuano trattenimenti danzanti e spettacoli musicali».
11 luglio 2009
http://www.corriere.it/cronache/09_luglio_11/sindaco_ravenna_matteucci_contro_alcol_secchiello_26ef1eea-6e2e-11de-b947-00144f02aabc.shtml?fr=box_primopiano


26 giugno 2011
«Ero ateo, ora credo in Dio». La confessione del sindaco Matteucci
Nella conversione fondamentale il ruolo della moglie e del figlio
«Ero ateo, da qualche anno sono diventato cattolico». Il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci confessa di aver abbracciato il cattolicesimo e indica nel cardinale Ersilio Tonini il suo modello di riferimento nel mondo cattolico. Il 54enne ravennate – iscritto al Partito comunista nel 1973, al Partito democratico della sinistra nel 1991 – riconosce che questa sua scelta personale avrà conseguenze anche sul suo agire politico: «I miei ideali influiscono».
La professione della svolta personale viene dalle pagine de La Voce di Romagna in edicola oggi dove il primo cittadino è stato intervistato dal giornalista e scrittore Paolo Gambi, noto editorialista della testata. Fondamentali per il passaggio al credo sarebbero stati la moglie e il figlio. Tra le righe emergono alcune dichiarazioni che quasi certamente avranno riflessi nei corridoi di palazzo, soprattutto nelle stanze degli alleati di Matteucci, forze politiche storicamente lontane dalla religiosità. «Difendo il diritto dei vescovi di intervenire attivamente e pubblicamente su temi di rilevanza sociale. Le religioni devono avere un loro spazio pubblico, ovviamente accettando di essere anche criticate». Poi rassicura il Partito repubblicano: «Il potere temporale della Chiesa è lontano e l’essere credente o non credente non disegna in alcun modo una geografia politica».
http://www.ravennaedintorni.it/Politica/La_rivelazione_Ero_ateo_ora_credo_in_Dio_La_confessione_del_sindaco_Matteucci/15682/81.aspx