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astridsmile
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« il: 08 Ottobre 2009, 09:27:07 » |
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CINEMA, MORTO IL REGISTA GIANFRANCO MINGOZZI
Il regista Gianfranco Mingozzi è morto oggi a Roma. Bolognese, classe 1932, Mingozzi era malato gravemente dalla scorsa estate. Mingozzi aveva esordito nel documentario con 'Con il cuore fermo Sicilià (Leone d'oro per il documentario alla Mostra di Venezia del 1965) e aveva realizzato tra l' altro 'Sequestro di personà e 'Triò (del 1967), 'Flavia, la monaca mussulmanà (1974), tra i suoi maggiori successi, e nel 1982 'La vela incantatà, interpretato da Massimo Ranieri, Monica Guerritore e Lina Sastri. Più di recente, 'Il frullo del passerò, scritto con Tonino Guerra e interpretato da Philippe Noiret e Ornella Muti (1988).
Gianfranco Mingozzi (Bologna, 5 aprile 1930 – Roma, 7 ottobre 2009) è stato un regista e sceneggiatore italiano . Diplomatosi al Centro sperimentale di cinematografia di Roma, fu assistente alla regia di Federico Fellini in La dolce vita (1960, in cui compare anche come attore) e 8½ (1963), nei primi anni '60 si afferma come uno dei migliori documentaristi italiani. Nel 2008 realizza il documentario Giorgio/Giorgia (storia di una voce), in cui ripercorre la vita di Giorgia O'Brien. Il documentario è stato presentato nella sezione "L'altro Cinema - Extra" nel corso del Festival Internazionale del Film di Roma 2008
Filmografia.
Le italiane e l'amore (1962) Sequestro di persona (film) (1967) Trio (1967) Morire a Roma (1973) Flavia, la monaca musulmana (1974) Gli ultimi tre giorni (1978) La vela incantata (1982) L'iniziazione (1986) Il frullo del passero (1988) Tobia al caffè (2000)
Documentari
La Taranta (1962) Li mali mestieri (1963) Il sole che muore (1964) Con il cuore fermo Sicilia (1965) (Leone d'Oro alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia) Michelangelo Antonioni (1966) Pantere nere (1970) Francesca Bertini, l’ultima diva (1982) Ali (1995) Giorgio/Giorgia (storia di una voce) (2008) Noi che abbiamo fatto La Dolce Vita (2009)
e ancora:
Diplomatosi al Centro sperimentale di cinematografia di Roma, fu assistente alla regia di Federico Fellini in La dolce vita (1960, in cui compare anche come attore) e Otto e mezzo (1963), nei primi anni ‘60 si afferma come uno dei migliori documentaristi italiani. Dopo La vedova bianca - La tarantolata, episodio del film collettivo Le italiane e l'amore (1962), debutta nella fiction con Trio (1967), sceneggiato insieme a Ugo Pirro. Dello stesso anno è Sequestro di persona, scritto ancora con Pirro e attraversato da velleità di denuncia sociale. Suscita quindi sorpresa Flavia la monaca musulmana (1974), ambientato durante la strage di Otranto del XV secolo. Più vicino al film d'esordio è Morire a Roma. La vita in gioco), forse il suo film migliore, una tragedia corale dove in tre giorni precipitano le nevrosi dei protagonisti. Negli anni ‘80 si impegna nell'erotismo di matrice letteraria con L'iniziazione (1986), tratto da Le imprese di un giovane dongiovanni di G. Apollinaire, e Il frullo del passero (1988), sceneggiato da Tonino Guerra, con Ornella Muti e Philippe Noiret. Nel 2000 dirige Tobia al caffè, da un racconto di M. Lodoli, di cui è anche lo sceneggiatore.
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