http://it.wikipedia.org/wiki/Teddy_PendergrassTheodore “Teddy” DeReese Pendergrass sr. – conosciuto anche come Teddy P, TP o Teddy Bear[1] – (Philadelphia, 26 marzo 1950 – Philadelphia, 13 gennaio 2010) è stato un cantante, paroliere e compositore statunitense(afro-americano), dedito ai generi R&B, Soul, Jazz e Gospel e in attività dalla fine anni sessanta – inizio anni settanta al 2006, prima come componente di gruppi quali The Cadillacs e Harold Melvin & the Blue Notes (di cui era la voce solista) e in seguito come cantante solista. È autore soprattutto di brani d’amore[2].
Da solista ha pubblicato in totale 20 album, i primi 6 dei quali – pubblicati tra il 1977 e il 1981 – gli sono valsi il disco d'oro[3].
Il primo di questi è l’album eponimo del 1977. Tra gli altri, titoli, ricordiamo: Teddy (1979), Love Language (1984), Joy (1988), This Christmas (I'd Rather Have Love) (1998), ecc.
I suoi due ultimi album sono due raccolte, Love Songs Collection e The Essential Teddy Pendergrass , pubblicate rispettivamente nel 2004 e nel 2007.
Ha collaborato con vari artisti, tra cui Whitney Houston, con cui ha inciso, nel 1984 il brano Hold me , inserito nel suo album Love Language (1984), oltre che nel primo album della Houston (1985).
Ha ricevuto 5 volte la nomination al Grammy Awards, nel 1979, nel 1982, nel 1989, nel 1992 e nel 1994.[4]
Ha abbandonato la carriera discografica nel 2006[5], dopo oltre 35 anni e a 24 anni dal terribile incidente stradale che lo ha costretto su una sedia a rotelle.[6]
E' scomparso nel 2010 all'età di 59 anni
Theodore DeReese Pendergrass nasce il 26 marzo 1950 a Filadelfia, in Pennsylvania (Stati Uniti).
Da piccolo, viene abbandonato dal padre, Jesse Pendergrass (poi morto assassinato nel 1962 [8]) e cresce così con la madre, Geraldine Epps[9].
Inizia a cantare nelle chiese della sua città natale, eseguendo brani gospel[10], ed impara da autodidatta a suonare il tamburo[11].
Per assecondare la sua passione per la musica ed inseguire il sogno di una carriera in campo discografico, abbandona gli studi alla Thomas Edison High School[12], diventando, alla fine degli anni sessanta, il batterista del gruppo The Cadillacs[13].
I Cadillacs si uniscono in seguito alla band Harold Melvin & the Blue Notes [14], band di cui Pendergrass – per volere di Harold Melvin – diventa voce solista nel 1970 in sostituzione di John Atkins, costretto a dare forfait durante un tour a causa di una malattia[15].
Assieme alla band Harold Melvin & the Blue Notes, incide brani celebri, quali I Miss You, Bad Luck, Wake Up Everybody, The Two Million Seller, If You Don't Know Me by Now e Don't Leave Me This Way .[16]
Nel 1976, causa divergenze con Harold Melvin, lascia la band [17] e fonda dapprima un nuovo gruppo, chiamato “The Blue Notes”, prima di optare – per evitare confusione tra le band[18] – per la carriera da solista.
Nel 1977 pubblica il suo primo singolo da solista, I Don't Love You Anymore, che raggiunge il quinto posto nelle classifiche dei singoli R&B negli Stati Uniti[19] .
Sempre nello stesso anno, pubblica anche il suo primo album da solista, Teddy Pendergrass (uscito su etichetta Philadelphia International) [20] , che gli vale il disco d' oro[21] e a cui fanno seguito gli album Life Is a Song Worth Singing (1978), Teddy (1979), Live! Coast to Coast (1979), TP (1980; 5° posto nelle classifiche degli Stati Uniti [22]) e It's Time for Love (1981), anche questi tutti premiati dal disco d' oro[23].
I suoi primi album gli valgono anche varie nominations al Grammy Award: come miglior album di un nuovo cantante pop nel 1977 [24] , come miglior cantante R&B nel 1978 [25], per il miglior singolo R&B nel 1979 (per Close the Doors) e nel 1982 (per I Can't Live Without Your Love)[26]. Riceve inoltre dei riconoscimenti dell’Ebony Magazine e dalla NAACP.[27]
Nel 1981 pubblica inoltre, in coppia con Stephanie Mills, il singolo Two Hearts, che raggiunge il 3° posto nelle classifiche R&B degli Stati Uniti.[28]
Il 18 marzo 1982 è vittima di un grave incidente stradale, che ne segna l’esistenza: i freni della sua Rolls Royce non rispondono ai comandi mentre percorre la Lincoln Drive nel quartiere di Germantown a Filadelfia e si schianta contro un albero.[29]
La diagnosi è impietosa: lesione alla spina dorsale, il che significa paralisi totale dalla vita in giù e paralisi parziale delle braccia![30]
L’incidente, tuttavia, non ferma la sua carriera artistica: dopo un anno di terapie riabilitative[31], rientra infatti sulle scene, pubblicando l’album Heaven Only Knows (1983)[32].
Nel 1984, incide l’album Love Language[33], in cui spicca una romantica canzone, Hold me , cantata in coppia con una giovanissima Whitney Houston, che di lì a poco sarebbe diventata famosa in tutto il mondo.
Nel 1985, pubblica un “Greatest Hits” e prende parte al leggendario concerto Live Aid, organizzato da Bob Geldof e da Midge Ure e tenutosi in varie località, tra le quale anche la sua città natale, Filadelfia, il 13 luglio [34]. Sempre nello stesso anno, pubblica su etichetta Asylum Records l’album Workin' It Back[35].
Pubblica in seguito gli album Joy (1988, dal titolo del singolo omonimo, per il quale riceve una nomination al Grammy Award nel 1989 [36]), Truly Blessed 1991 e A Little More Magic (1991), usciti tutti su etichetta Elektra Records[37] Incide anche il singolo Glad to Be Alive, in duetto con Lisa Fischer (1990).[38].
Nel 1992 e nel 1994, riceve due nuove nominations ai Grammy Award, sempre nella categoria “miglior singolo R&B”, rispettivamente per How Can You Mend a Broken Heart? e per Voodoo (uscito nel 1993).[39]
Nel 1996, partecipa al fianco di Stephanie Mills al musical gospel Your Arms Too Short to Box with God.[40]
Nel 1998, scrive – con la collaborazione di Patricia Romanowski – una sua autobiografia intitolata Truly Blessed (dal titolo del suo album del 1991) [41] e pubblica un nuovo “Best of” ed un album natalizio dal titolo This Christmas (I'd Rather Have Love)[42].
Nel 2004, pubblica Love Songs Collection, il suo ultimo album.[43]
Nel 2006, annuncia il proprio ritiro dalla carriera discografica.[44]
Fa un breve ritorno sulle scene nel 2007, partecipando alla Teddy 25: A Celebration of Life, Hope & Possibilities, una cerimonia a scopo benefico che “celebra” i 25 anni dal suo incidente e che costituisce per Pendergrass un’occasione per ringraziare quanti lo hanno aiutato da quel terribile evento.[45]
1977 Teddy Pendergrass (Philadelphia International) - US Pop #17, US R&B #5
1978 Life Is a Song Worth Singing (Philadelphia International) - US Pop #11, US R&B #1
1979 Teddy (Philadelphia International) - US Pop #5, US R&B #1
1979 Live! Coast to Coast (Philadelphia International) - US Pop #33, US R&B #5
1980 TP (Philadelphia International) - US Pop #14, US R&B #3
1981 It's Time for Love (Philadelphia International) - US Pop #19, US R&B #6
1982 This One's for You (Philadelphia International) - US Pop #59, US R&B #6
1983 Heaven Only Knows (Philadelphia International) - US Pop #123, US R&B #9
1984 Love Language (Asylum) - US Pop #38, US R&B #4
1985 Greatest Hits (Philadelphia International) - US R&B #65
1985 Workin' It Back (Asylum Records) - US Pop #96, US R&B #6
1988 Joy (Elektra) - US Pop #54, US R&B #2
1991 Truly Blessed (Elektra) - US Pop #49, US R&B #4
1993 A Little More Magic (Elektra) - US Pop #92, US R&B #13
1997 You and I (Surefire) - US Pop #137, US R&B #24
1998 The Best of Teddy Pendergrass (The Right Stuff)
1998 This Christmas (I'd Rather Have Love) (Surefire/Wind-Up) - US R&B #83
2001 Greatest Slow Jams (The Right Stuff) - US R&B #98
2002 From Teddy with Love (Razor & Tie) - US R&B #63
2004 Love Songs Collection (The Right Stuff) - US R&B #70
1977 I Don't Love You Anymore - US Pop #41, US R&B #5
1977 The Whole Town's Laughing At Me - US R&B #16
1978 Close the Door - US Pop #25, US R&B #1
1978 Only You - US R&B #22
1979 Turn Off the Lights - US Pop #48, US R&B #2
1979 Come Go With Me - US R&B #14
1980 Shout and Scream - US R&B #21
1980 It's You I Love - US R&B #44
1980 Can't We Try - US Pop #52, US R&B #3
1980 Love T.K.O. - US Pop #44, US R&B #2
1981 Two Hearts (con Stephanie Mills) - US Pop #40, US R&B #3
1981 I Can't Live Without Your Love - US R&B #10
1982 You're My Latest, My Greatest Inspiration - US Pop #43, US R&B #4
1982 The Gift of Life / Nine Times Out of Ten - US R&B #31
1982 I Can't Win for Losing - US R&B #32
1984 Hold Me (con Whitney Houston) - US Pop #46, US R&B #5
1984 You're My Choice Tonight (Choose Me) - US R&B #15
1985 Never Felt Like Dancin' - US R&B #21
1986 Love 4/2 - US R&B #6
1986 Let Me Be Closer - US R&B #67
1988 2 A.M.- US R&B #3
1988 Joy - US Pop #71, US R&B #1
1988 Love Is the Power - US R&B #57
1990 Glad to Be Alive (con Lisa Fischer) - US R&B #31
1991 It Should've Been You - US R&B #1
1991 I Find Everyting In You - US R&B #31
1992 How Can You Mend A Broken Heart?
1993 Voodoo - US R&B #25
1994 Believe In Love - US R&B #14
1994 I'm Always Thinking About You - US R&B #90
1997 Don't Keep Wastin' My Time - US Pop #90, US R&B #39
1997 Give It to Me - US R&B #57
http://www.youtube.com/watch?v=RvdOvUv0mYk