http://city.corriere.it/2010/07/16/milano/documenti/l-africa-torino-il-traffic-festival-20843711339.shtmlL’Africa a Torino con il Traffic Festival
Sabato Il nigeriano Seun Kuti e il padre dell’hip hop Afrika Bambaataa domani sera per il gran finale del free festival che sceglie il ritmo afro.Venaria
Se la Giamaica ha regalato al mondo il reggae e Bob Marley, la Nigeria ha fatto altrettanto con l’afrobeat e Fela Kuti. Non a caso quest’ultimo, scomparso nel 1997, è tuttora figura leggendaria: sia per l’entità simbolica del personaggio (fiero oppositore della dittatura militare nell’enclave indipendente chiamata Kalakuta e militante anticolonialista) sia per l’ingente lascito musicale (un suono meticcio creato fondendo tradizioni locali e suggestioni afroamericane, dal funk al jazz). Ne è degno erede ai giorni nostri il figlio ultimogenito, il 28enne Seun Kuti, che già da bambino affiancava Fela dal vivo come una mascotte e ora, divenuto adulto, guida con polso fermo la stessa band che accompagnava il padre, gli Egypt 80. La sua esibizione è fulcro dell’appuntamento conclusivo di Traffic, sabato 17 luglio, con relativa diramazione cinematografica dedicata alle produzioni marchiate Nollywood ed evidenti connessioni con gli altri protagonisti della serata: il pioniere dell’hip hop newyorkese, nonché fondatore del network detto Zulu Nation, Afrika Bambaataa e i dj nostrani – su tutti Daniele Baldelli - che 30 e più anni or sono, alla Baia degli Angeli di Gabicce, codificarono il fenomeno “afro”, destinato a esercitare un’influenza rilevantissima nei circuiti dance su scala planetaria. Un corto circuito fra tre continenti all’insegna del ritmo.
